1. Benvenuto in MigaMATCH
La piattaforma è disponibile via web su auto.migamatch.com e come app per smartphone. Ritrovi questo manuale in ogni momento dalla voce «Manuale utente» del menu (e dalla pagina Academy), dal pulsante «APRI IL MANUALE» in fondo a ogni email della piattaforma e dal link «Leggi il MANUALE» durante la registrazione, sempre nella tua lingua.
MigaMATCH è una piattaforma di business matching: mette in contatto professionisti e imprenditori che possono scambiarsi referenze, clienti e opportunità. Il motore della piattaforma è AIRA©, un algoritmo proprietario che analizza migliaia di combinazioni di profili e seleziona per te le persone con cui hai la più alta probabilità di generare business reciproco.
Perché una dashboard «automatica»?
Il networking tradizionale ti chiede di cercare, filtrare e contattare le persone da solo: un lavoro lungo e con tanti tentativi a vuoto. MigaMATCH ribalta il modello: è AIRA che seleziona e ti consegna i match — a te resta la parte di valore, cioè incontrare la persona e costruire la relazione. Per questo la piattaforma si chiama «Auto Dashboard»: la selezione è automatica, l'incontro è umano.
I benefici in sintesi
- Zero ricerca manuale: i match arrivano da soli, già selezionati sulla complementarità dei profili.
- Qualità garantita dal feedback: ogni incontro viene valutato, così le persone poco collaborative escono progressivamente dalla rete.
- Un match che non convince viene sostituito: con un feedback di 3 stelle o meno ricevi un nuovo match.
- Più usi la piattaforma, meglio funziona: ogni feedback insegna ad AIRA a selezionare meglio per te.
Nota sulle schermate. Tutte le immagini di questo manuale sono state realizzate in un ambiente dimostrativo: nomi, aziende e numeri che vedi sono dati di esempio, non persone reali. L'aspetto delle pagine può evolvere leggermente nel tempo.
Nota di trasparenza AI. MigaMATCH utilizza sistemi di intelligenza artificiale per l'analisi dei profili e l'abbinamento tra professionisti. Per informazioni sul funzionamento di questi sistemi scrivi a support@migamatch.com.
2. Primo accesso e login
Pagina: /login
Come funziona
- Utenti già registrati: accedi con email e password. Se l'indirizzo non è ancora confermato, la pagina se ne accorge da sola e apre lì per lì il riquadro «La tua email non è ancora confermata»: digiti il codice a 8 cifre senza uscire dal login, con un pulsante per farlo rispedire.
- Primo accesso o password dimenticata: richiedi il codice, ricevi via email un codice numerico di 8 cifre, digitalo nella pagina e imposta la tua password.
- «Ho già un codice»: se hai ricevuto il codice su un altro dispositivo (ad esempio leggi l'email sul telefono ma vuoi accedere dal computer), questa scorciatoia ti porta direttamente alla schermata di inserimento.
- Non hai ancora un account: la scheda «Registrati» della stessa pagina apre un modulo breve e poi ti chiede lo stesso codice a 8 cifre, spedito all'indirizzo che hai scritto: entri solo dopo averlo digitato. Fino a quel momento la password che hai appena scelto non apre nulla — non è un guasto, è la prova che quell'indirizzo è davvero tuo. Puoi farti rispedire il codice o uscire con «Lo faccio dopo, torna al login»; se non arriva vale quanto trovi qui sotto.
Perché un codice da digitare e non un link cliccabile?
Molti sistemi di posta aziendali «aprono» automaticamente i link delle email per controllare che non siano pericolosi. Questo controllo invisibile consumava i vecchi link di accesso prima ancora che l'utente li cliccasse, causando errori frustranti («link scaduto o già usato»). Un codice numerico da digitare non può essere consumato da nessun software: funziona sempre, su qualunque casella di posta e su qualunque dispositivo.
Benefici
- Accesso affidabile anche con caselle email aziendali molto protette.
- Puoi leggere il codice su un dispositivo e usarlo su un altro.
- Nessun rischio di link intercettati: il codice vale poco tempo e solo per te.
Se il codice non arriva o non viene accettato
Prima cosa: controlla lo spam, perché è lì che finisce quasi sempre. Se dopo qualche minuto non arriva ancora nulla, non insistere con nuove richieste: chiederne un altro non cambia l'esito.
Se invece il codice c'è ma la pagina non lo accetta, le cause sono quasi sempre due. La prima è una cifra rimasta fuori: il codice ne ha sempre 8, e finché ne manca una il pulsante resta disattivato e sotto il campo un contatore («7 cifre su 8») ti dice a che punto sei, così te ne accorgi prima di inviare invece di ricevere un rifiuto; incollarlo dall'email funziona sempre, anche con gli spazi che la copia si porta dietro. La seconda è un codice superato: vale solo l'ultimo ricevuto, e per 60 minuti, quindi se ne hai richiesti più d'uno i precedenti smettono di funzionare. La pagina dice «scaduto» solo quando i 60 minuti sono davvero passati: un messaggio sbagliato ti farebbe chiedere un codice nuovo quando basta ricontrollare quello che hai. Se compare «Troppi tentativi in poco tempo», attendi qualche minuto e riprova.
Prima di scrivere a noi, escludi il caso più frequente: hai già un account e stai rifacendo l'iscrizione invece di accedere. Se il tuo indirizzo è già passato da MigaMATCH (anche mesi fa, anche solo per un evento), ricompilare il modulo non crea un secondo account, perché a un'email corrisponde una persona sola: è così che la tua affidabilità, i tuoi match e la tua storia restano in un profilo unico. La strada giusta è la pagina di accesso: «Hai dimenticato la password o è il primo accesso?» → «Ricevi codice via email» ti manda il codice a 8 cifre con cui imposti una password nuova ed entri nel profilo che hai già. Le risposte che avevi appena compilato nel modulo non vanno perse: restano salvate sul tuo profilo e lo aggiornano. E se la password scelta durante l'iscrizione non funziona è normale: sul tuo account resta valida quella di prima, ed è proprio per questo che si passa dal codice.
Se un account non c'è, o se comunque non riesci a entrare, in fondo alla pagina di login trovi «Problemi di login o prima registrazione? Scrivi al supporto QUI»: può darsi che l'indirizzo che stai usando non sia quello con cui il tuo account è registrato, e questo da solo non lo puoi verificare. Scrivici con nome, cognome e l'indirizzo che stai provando, e l'accesso lo sistemiamo noi.
Se dopo il login si apre «Completiamo il tuo profilo»
Se entri e trovi una schermata che copre tutta la dashboard e non si chiude, non è un problema di accesso: email e password hanno funzionato, sei già dentro. Succede quando l'account è nato da una registrazione rapida o dall'iscrizione a un evento pubblico, quindi senza la profilazione iniziale: finché quella manca AIRA non ha nulla su cui lavorare e la dashboard sarebbe vuota. Una targhetta ti dice quante informazioni mancano ancora, e il pulsante «Completa il profilo» apre il modulo: puoi fermarti quando vuoi, perché quello che compili resta salvato. Se ti blocchi, «Non riesci? Ti aiutiamo noi su WhatsApp» scrive al supporto. Reimpostare la password non serve: non manca la password, manca il profilo.
3. La profilazione iniziale (onboarding)
Pagina: /onboarding — 16 passi
Come funziona
Il modulo raccoglie in 16 passi tutto ciò che serve ad AIRA per lavorare per te. Si parte dall'essenziale — nome, cognome, email e il codice fiscale, che qui è facoltativo — poi ruolo e settore, biografia, i settori in cui hai influenza, le aree geografiche, la dimensione del tuo network, i tuoi obiettivi di reciprocità, i consensi privacy e le lingue parlate. Solo dopo i Termini e Condizioni scegli il ritmo dei match e ti vengono chiesti i dati di contatto e anagrafici (telefono, indirizzo di residenza, data di nascita) e quelli aziendali (partita IVA e ragione sociale). L'indirizzo puoi sceglierlo tra i suggerimenti oppure scriverlo a mano, purché contenga via, numero civico e città o CAP (es. «Via Roma 12, Milano»): così un indirizzo che il menu non propone non ti blocca, e se manca qualcosa il messaggio ti dice cosa — la regola è la stessa in Il mio Profilo. Come prevedono i Termini e Condizioni, il servizio è riservato ai maggiorenni: serve avere almeno 18 anni. Al termine confermi l'email con un codice a 8 cifre e il tuo profilo entra in rete; se quell'indirizzo ha già un account, invece del codice di conferma ti proponiamo di entrare in quello, perché un secondo profilo non ti servirebbe.
Se compare «Codice Fiscale già registrato». Quel codice fiscale appartiene già a un account attivo, e il codice a 8 cifre per proseguire viene inviato all'email di quell'account, mostrata mascherata. Se è la tua, digitalo e riprendi il profilo che hai già. Se quella casella non è tua o non vi accedi più, ricorda che qui il codice fiscale è facoltativo: lascialo vuoto e prosegui, oppure scrivi al supporto.
Perché il modulo è così dettagliato?
AIRA non abbina le persone «a caso» né solo per settore: costruisce un profilo vettoriale della tua identità professionale e dei tuoi bisogni, e lo confronta con quello di migliaia di altri membri. La qualità dei match che riceverai è direttamente proporzionale alla qualità delle informazioni che inserisci qui. Il tempo che investi qui oggi vale mesi di match più precisi domani.
Un passaggio merita una spiegazione a parte: il Manifesto dei Valori (passo 3). Prima ancora dei dati professionali ti chiediamo di sposare i valori della rete — persone concrete, votate all'azione, rispettose. Non è una formalità: MigaMATCH funziona solo se ogni membro può fidarsi degli altri, e la fiducia inizia da valori condivisi. Chi non si riconosce nei valori può rileggere il Manifesto e decidere con calma; senza adesione non si prosegue.
Anche l'ordine dei passi è una scelta: telefono, indirizzo di residenza, data di nascita e partita IVA arrivano dopo i Termini e Condizioni, mai prima. Finché non hai deciso di accettarli non ti chiediamo nulla di personale o fiscale — e per lo stesso motivo il codice fiscale, in registrazione, è facoltativo: diventa obbligatorio solo alla cassa dello Shop, dove serve per intestarti la fattura.
Come ragiona AIRA — e come ottimizzarlo
Quella che segue è una descrizione semplificata di come lavora l'algoritmo. I pesi applicati nelle consegne dei match, l'analisi dei feedback e il training continuo sono i veri segreti di AIRA© nel suo profondo.
Per capire come migliorare il profilo serve sapere, in generale, come AIRA lo legge. Di ogni membro l'algoritmo costruisce due «impronte» separate: ciò che OFFRI (la biografia e l'area di influenza: il valore che porti e le porte che puoi aprire) e ciò che CERCHI (l'avatar del tuo cliente ideale). Un match nasce incrociandole: la tua offerta viene confrontata con ciò che cerca l'altra persona, e la sua offerta con ciò che cerchi tu. Mai offerta contro offerta — quel confronto serve a un solo scopo: riconoscere chi vende la tua stessa cosa ed evitare di presentartelo.
La biografia: racconta il problema che risolvi
La biografia non è un curriculum: è la descrizione del problema che risolvi alle persone e del perché sei bravo a farlo. Perché conta: è la parte più pesante della tua «offerta» — è ciò che viene confrontato con l'avatar cliente degli altri. Come scriverla bene: concreta e distintiva. Una bio generica («aiuto le aziende a crescere») somiglia a migliaia di altre: produce match generici e rischia di farti sembrare sovrapponibile a chi ti somiglia solo in superficie. Nomina il problema, il tipo di cliente, il risultato. Il pulsante «AIRA© Dammi un suggerimento» genera una bozza già ben strutturata: partici e rendila tua.
L'avatar cliente: punta il radar
Qui descrivi il tuo cliente ideale: chi è, che azienda ha, quanto fattura, che problema vive. Perché conta: è la tua «ricerca» — viene confrontata con le bio e le reti degli altri membri, ed è ciò che decide verso chi puntare il radar. Come scriverlo bene: specifico, con numeri ed esempi reali («imprenditore di PMI tra 500 mila e 10 milioni di fatturato, team commerciale piccolo, fatica ad acquisire clienti in modo prevedibile» vale cento volte «cerco imprenditori»). Un avatar vago costringe l'algoritmo a tirare a indovinare.
L'area di influenza: dove puoi interconnettere
Il malinteso più frequente di tutto l'onboarding. L'area di influenza non è il settore in cui lavori, né quello dove cerchi clienti: sono i settori dove conosci — direttamente o tramite un conoscente — persone con potere decisionale che potresti presentare a qualcuno. Perché conta: è la mappa delle porte che puoi aprire, e pesa sia sui match che ricevi sia su quanto vieni proposto agli altri. Come compilarla bene: con verità e completezza. Gonfiarla porta match che poi non puoi onorare (e feedback deludenti); compilarla a metà nasconde valore che hai davvero. Rivedila ogni volta che la tua rete cresce.
«I match non mi sembrano in target: come miglioro il mio profilo?» La checklist, in ordine di impatto:
- Riscrivi la biografia attorno al problema che risolvi (usa la bozza di AIRA© come base): se è generica, i match saranno generici.
- Rendi specifico l'avatar cliente: aggiungi tipo di azienda, dimensione, fatturato, problema concreto.
- Rivedi l'area di influenza con il criterio giusto: dove puoi presentare persone, non dove lavori.
- Controlla aree geografiche e regioni: per alcuni settori la vicinanza pesa molto.
- Verifica il tipo di matching in cima a Il mio Profilo: reciprocità e scambio transazionale attraggono profili diversi.
Ogni salvataggio ricalcola automaticamente il tuo profilo entro una decina di minuti — nessuna azione richiesta. L'effetto lo misuri sulla pagina Potenziale: se dopo le modifiche i profili in target crescono, sei sulla strada giusta.
Benefici
- I primi match sono gratuiti: completando il profilo ricevi persone reali, in target, motivate a scambiare referenze con te.
- Un profilo completo ti rende più «visibile» ad AIRA: più combinazioni possibili, più match di qualità.
- La biografia e gli obiettivi hanno un assistente AI integrato («AIRA© Dammi un suggerimento») che ti aiuta a scriverli in modo efficace.
Suggerimento. Puoi interrompere e riprendere: se torni ad accedere con il profilo incompleto — o riapri il link personale che ti abbiamo mandato — la piattaforma ti riporta al punto giusto del modulo. Se premi «Avanti» e non succede nulla, c'è un campo da sistemare: la pagina ti porta al primo da correggere e il messaggio accanto spiega cosa manca.
Se ti fermi a metà ti mandiamo al massimo due promemoria via email, l'ultimo circa una settimana dopo: si fermano da soli appena completi il profilo, e in ognuno puoi uscire solo da questi avvisi oppure disiscriverti del tutto. Se ti ha bloccato qualcosa — una pagina che non va avanti, un campo poco chiaro — rispondi all'email: ti aiuta una persona. Perché: chi si ferma di solito inciampa in un dettaglio, e un profilo a metà non dà ad AIRA nulla su cui lavorare.
4. I tuoi Match — la pagina principale
Pagina: / (la prima voce del menu, «I tuoi Match»)
Come è organizzata
- Attivi: i match su cui stai lavorando adesso (da contattare o in attesa di feedback).
- Scaduti: i match il cui termine per il feedback è passato — il numero rosso ti dice quanti ne hai da sistemare.
- Archivio: i match completati, annullati o chiusi.
Leggere una card di match
- Affinità (cerchio verde, in percentuale): quanto i vostri profili sono complementari. Più è alta, maggiore è il potenziale di scambio.
- Affidabilità (medaglia dorata): la reputazione dell'altra persona nella rete — vedi la sezione 8.
- 🎯 «Il tuo Match»: AIRA ha scelto questa persona per te.
- 🌟 «Ti ha selezionato»: sei stato proposto tu a qualcun altro — un segnale che il tuo profilo interessa.
- Se hai invitato tu stesso quella persona sulla piattaforma, la card mostra anche il badge ⚠️ «TUO SPONSORIZZATO»: potresti già conoscerla, quindi nel feedback scegli «No, non è avvenuto» → «Già ci conosciamo» (sezione 6) per ottenere comunque il rematch gratuito, senza forzare un incontro che non serve.
- Etichette come Welcome Match (il match di benvenuto), 🔭 Scouting Match, 🎁 il match sostitutivo di un rimborso o «Richiesto dal Business Radar» (un incontro chiesto da una vetrina) ti dicono da dove nasce quel match.
Le azioni sulla card
- Vedi Report: apre il report completo del match (sezione 5).
- Lascia Feedback: racconta com'è andata (sezione 6). Va dato anche se non vi siete incontrati.
- Posticipa: se state ancora organizzando l'incontro, sposta la scadenza del feedback da 1 a 4 settimane a tua scelta, senza penalità.
- No Risposta: ci dici che l'altra persona non risponde ai tuoi tentativi di contatto.
- Cambia match: chiedi la sostituzione del match.
- Prenota Call: se l'altra persona ha collegato il suo calendario, prenoti l'incontro con un clic.
Perché la pagina insiste tanto sul feedback?
Ogni suggerimento, promemoria e asterisco che vedi qui ha un solo scopo: ricordarti che il feedback è il carburante dell'algoritmo. Senza feedback AIRA non sa se il match era buono, la rete non può proteggersi dalle persone non collaborative e tu non puoi ricevere il match sostitutivo quando qualcosa va storto. È un piccolo gesto che tiene in piedi l'intero sistema — per questo è al centro della pagina.
Benefici
- Una sola pagina per vedere tutto ciò che richiede la tua attenzione, ordinato per urgenza.
- Le percentuali di affinità ti aiutano a preparare la conversazione giusta ancora prima dell'incontro.
- Il pulsante «Il tuo percorso» sulla card ti mostra a che punto sei del viaggio verso la persona giusta.
La promessa MigaMATCH — e come leggerla nel modo giusto
La promessa è semplice: ti presenteremo la persona giusta. Garantito. Se un match non ti convince — feedback di 3 stelle o meno, persona che non risponde, profilo fuori target — quel match viene sostituito gratuitamente, e poi ancora, finché non ti siedi davanti alla persona giusta.
Quanto è efficace in pratica? Una volta su due la persona giusta è già al primo incontro; quasi sempre la trovi al secondo; è rarissimo arrivare al terzo. E il caso peggiore mai registrato sulla piattaforma rende l'idea: una persona che non ha risposto e due fuori target — e subito dopo, la persona con cui quel connettore ha costruito decine di migliaia di euro di affari. Anche nel percorso più sfortunato, la catena delle sostituzioni ti porta a destinazione.
Attenzione alla percezione errata. La promessa vale sul singolo match e sulla sua storia, non sulla giornata. Se un giorno ricevi tre match e nessuno dei tre va a buon fine, la promessa non è stata violata: sono tre storie separate, e ognuna continua con la sua sostituzione fino alla persona giusta. Lo stesso vale per chi non risponde: nella storia di un match capita circa un 10% di persone che non rispondono — per puro caso potresti incontrarne anche tre nello stesso giorno, ma ciascuna di quelle catene prosegue, e la statistica si riequilibra sempre sul percorso, mai sul singolo giorno.
Perché esiste il pulsante «Il tuo percorso»?
Proprio per rendere questa promessa verificabile. Su ogni card, «Il tuo percorso» ricostruisce la storia di quel match: da dove nasce (è un primo match? la sostituzione di uno che non ha risposto?), a che punto della catena ti trovi e cosa succede dopo. Così una sostituzione non è un «ricominciare da zero» ma un passo avanti visibile dello stesso percorso — e puoi giudicare la promessa dove va giudicata: sulla storia completa di ogni singolo match.
5. Il Report di match
Si apre con «Vedi Report» da ogni card di match
Per ogni match AIRA genera un report personalizzato: non una scheda anagrafica, ma un vero dossier operativo che ti accompagna prima, durante e dopo l'incontro. Ogni sezione esiste per una ragione precisa — eccole una per una, con il modo migliore di usarle.
🎯 Lo scopo dell'incontro (leggilo prima di tutto)
Ogni sezione del report serve UN obiettivo, ed è giusto dichiararlo subito. L'incontro è riuscito quando trovi una persona disposta a creare sinergie, che ha realmente la potenzialità di presentarti potenziali clienti, che anche tu puoi aiutare in reciprocità — e quando si chiude con un accordo chiaro per fare un primo passo, con una data precisa. È il primo punto del nostro Manifesto: AZIONE. Solo così l'incontro produce effetti concreti — ed è questo il metro con cui valutarlo nel feedback: 5 stelle significano che tutti questi criteri sono stati rispettati — un buon incontro a cui manca solo il primo passo con data è un 4.
🎯 Snapshot 15 secondi
L'apertura del report: l'affinità, la reciprocità e il punto chiave sull'altra persona in poche righe. Perché c'è: se hai solo 15 secondi prima della call, questi sono i 15 secondi che contano. Come usarla: rileggila sul telefono un attimo prima di entrare in call — è il tuo promemoria minimo.
👤 Le due identità: il tuo match e il tuo profilo
La scheda di contatto dell'altra persona (email, telefono, sede, network) e, specularmente, come AIRA ha presentato te. Da qui parti con un clic: WhatsApp o email con icebreaker già pronto, o «Prenota call» se il match ha condiviso il calendario. Perché c'è: sapere che cosa l'altro ha letto di te elimina le presentazioni ridondanti e ti dice quali aspettative ha. Come usarla: controlla qui il tuo profilo: se non ti rappresenta più, aggiornalo e i prossimi report miglioreranno.
🔎 La sua vetrina sul Business Radar
Se l'altra persona ha una vetrina pubblica sul Business Radar, il report (anche quello aperto dal link) lo segnala: «Questo connettore ha deciso di essere visibile e ricercabile nella nostra vetrina BUSINESS RADAR.», con «Apri la vetrina» (la sua pagina pubblica) e «Voglio anche io una vetrina» (l'offerta per averne una), entrambi in una nuova finestra. Perché c'è: la vetrina racconta in prima persona cosa risolve e chi conosce, a volte con un video. Come usarla: aprila prima della call, insieme a questo report.
📡 Relational Footprint© (il radar)
La mappa visuale dell'intreccio: in verde i settori dove cerchi qualcuno che possa presentarti, in blu quelli dove l'altra persona ha rete. Dove i colori si toccano ci sono i match operativi, e la «lettura AIRA» te li spiega. Perché c'è: due profili possono piacersi a pelle, ma il business nasce dove le reti si sovrappongono: il radar rende visibile quel punto. Come usarla: porta in call 1-2 sovrapposizioni concrete («vedo che hai rete nell'edilizia: io cerco esattamente lì»). Sul telefono tocca il radar o «Tocca per ingrandire il radar» per aprirlo a tutto schermo e ingrandire le etichette dei settori.
🔁 Come potete aiutarvi
Due colonne: che cosa il match può dare a te e che cosa tu puoi dare al match. Il badge dice l'essenziale: pensa per primo a cosa puoi dare. Perché c'è: il networking muore quando entrambi aspettano di ricevere; aprire tu il flusso è la mossa che sblocca la reciprocità. Come usarla: prima della call scegli una voce della colonna «cosa puoi dare» e preparala come offerta concreta.
💬 Icebreaker pronto
Due messaggi già scritti — versione WhatsApp (informale) e versione email (strutturata, con oggetto) — con il pulsante «Copia». Perché c'è: il momento più fragile di un match è il primo contatto; un messaggio pronto elimina la procrastinazione. Come usarla: personalizza una riga (si sente!) e manda entro 24 ore dalla consegna del match. Hai 21 giorni per il feedback: non spenderli aspettando.
⚠️ TIPS — la «disconnessione del networking»
Tre minuti di lettura sull'errore che uccide la maggior parte delle call: trattare l'altro come un potenziale cliente a cui vendere. Perché c'è: è l'errore statisticamente più frequente e più costoso — chi «chiude» invece di «aprire» brucia la relazione in due settimane. Come usarla: apri questa sezione prima di ogni call, finché i suoi principi non ti vengono naturali.
🎯 Il tuo Playbook per la call — le quattro fasi
Una sezione a fisarmonica che divide l'incontro in quattro fasi con un minutaggio. Sono esattamente le fasi su cui, a call finita, la pagella AI ti darà un voto: il report non ti valuta mai su una mossa che non ti ha insegnato. Perché c'è: una call di conoscenza senza struttura diventa una chiacchierata simpatica che non produce niente — la struttura è ciò che la trasforma in un incontro con un esito. Come usarla: aprila cinque minuti prima di entrare in Zoom, non dopo.
- Fase 1 · minuti 0-2 — Apertura e frame. Chiedi il permesso di registrare, dichiara la struttura dei 20/30 minuti e metti in chiaro che siete entrambi lì per ottenere risultati, non per farvi compagnia. Poi la mossa che quasi nessuno fa: dichiara in apertura come vi darete il voto — «4 stelle se scopriamo che abbiamo davvero voglia di aiutarci e che entrambi abbiamo i contatti giusti per farlo, 5 se usciamo di qui con un impegno concreto e una data. Io punto alle 5, tu?». Non procedere senza un sì esplicito: con quel sì hai il diritto di riportare la conversazione alla struttura ogni volta che serve.
- Fase 2 · minuti 2-7 — Discovery. Due domande obbligatorie: chi sei e quale problema risolvi così bene, e chi è il tuo cliente ideale in concreto (settore, dimensione, problema). Una terza, facoltativa, sul peso che hanno oggi le referenze nel suo lavoro. Una domanda, poi silenzio. L'obiettivo è 30% tu, 70% lui: se stai parlando da più di trenta secondi, fermati e fai una domanda.
- Fase 3 · minuti 7-12 — La leva. È la fase che decide la call, ed è l'unica che nella pagella pesa doppio. Vedi sotto: è quella su cui vale la pena prepararsi davvero.
- Fase 4 · minuti 12-20 — Chiusura e rating. Chi hai davanti lo capisci dai segnali dei primi dodici minuti, non da una domanda magica. Chi ti risponde con due o tre nomi in tempo reale è già pronto allo scambio: vai dritto ai nomi. Chi dice «qualcuno ce l'avrei ma non saprei come dirglielo» è di valore ma non allenato: non forzare, proponi una seconda call in cui mappate insieme le rispettive aree di influenza. In entrambi i casi si chiude con un passo e una data.
- Subito dopo — la finestra dei 30 minuti. L'altro esce dalla call con un picco di motivazione che si dissolve in fretta. Entro mezz'ora mandagli i tre punti chiave nel suo linguaggio, la conferma in calendario del passo che vi siete dati e i nomi che stai per presentargli — anche solo «ho due persone in testa, ti aggiorno entro venerdì».
💪 La leva: fatti percepire come una grande opportunità (e poi ribalta)
L'arte delle relazioni sta tutta in quanto sei capace di passare per un grande interconnettore — e quindi di essere tu stesso un'occasione per chi hai davanti. Tre cose la fanno funzionare, in quest'ordine.
1. Arriva con i nomi, non con le categorie. Prima della call trasforma la colonna «cosa tu puoi dare» del report in due o tre nomi e cognomi veri, e dilli: «Ho capito il tuo target: mi viene già in mente Giulio, un imprenditore mio cliente che potrebbe essere un tuo cliente, e Laura, consulente con cui potresti collaborare». Un nome vale dieci aggettivi. È anche il momento in cui, se la leva ha preso, senti cambiare il tono dell'altro e iniziare le domande operative: «come funziona?», «e chi sarebbe?».
2. Garantisci, non promettere. Puoi permetterti di essere generoso perché non sei solo: quando la persona giusta non ce l'hai tu, puoi comunque garantirla delegando la ricerca a MigaMATCH con i tuoi Match Credits. È la differenza fra «spero di riuscire a ricambiare» e «ricambio, in un modo o nell'altro» — e si sente.
3. Poi ribalta la domanda. Dopo aver costruito alta aspettativa, mai prima: «Ora però ho una domanda per te: perché mai dovrei aiutarti? Tu cosa hai per me? Posto che non sarà una provvigione a farmi muovere, ma contatti concreti che possono aiutare il mio di business». Poi stai zitto e lascialo rispondere. È il momento in cui i ruoli si invertono e tocca all'altro dimostrare che cosa mette sul tavolo — ed è ciò che separa uno scambio di cortesie da una relazione fra due persone che sanno entrambe cosa portano.
Frasi da non dire mai. «Ti vendo», «ti propongo», «ci guadagni una provvigione» come argomento centrale. E mai «ti presento una persona così tu la aiuti»: la versione giusta è sempre «ti presento qualcuno che ti può portare clienti, e in cambio tu gli dai una mano». Il valore lo riceve l'altro per primo, sempre.
🤝 Il primo passo: reciproco fra pari, tuo in un Match Dispari
La call finisce bene quando esce un primo passo con una data. Ma chi lo fa dipende da con chi stai parlando, e confondere i due casi è l'errore che blocca più incontri.
Match Pari — connettore con connettore. Nessuno dei due deve niente all'altro e nessuno ha una garanzia da esibire: qui il primo passo non si chiede, si concorda, simmetrico e piccolo. Offri due opzioni invece di una richiesta: «entro venerdì io ti presento una persona del mio giro e tu fai lo stesso con me — oppure, se preferisci partire più leggeri, ci invitiamo a vicenda come uditori alla prossima call di vendita, così vediamo come lavoriamo sul campo. Quale delle due ti va meglio?». Chi non è ancora pronto a esporre un contatto accetta quasi sempre la seconda, e la fiducia parte lo stesso. Se si impegna uno solo dei due, non è un passo: è una richiesta.
Match Dispari — connettore con un'azienda. Qualche match ti mette davanti al Referral Director di un'azienda: non un commerciale, ma il volto relazionale di tutta la sua impresa — i suoi clienti, i suoi fornitori, i professionisti che si siedono al suo tavolo. Lo riconosci dal report, che in quel caso ti mostra un playbook diverso («Il tuo Playbook con un Centro di Influenza»). Lì la regola si inverte: parti tu, perché dall'altra parte la reciprocità è garantita per contratto e non dipende dalla simpatia. Aspettati, a fine leva, la domanda che chiude la fase — «ora la palla passa a te: riesci a portarmi una prima referenza per far partire tutto?» — e arriva in call sapendo già cosa rispondere. In cambio l'azienda ricambia in modo strutturato: una provvigione sul fatturato che le fai chiudere (spesso convertibile in presentazioni, se le relazioni ti interessano più del denaro), Match Credit dedicati e presentazioni dirette. Le condizioni esatte le fissa l'azienda: fattele dire in call, insieme alla domanda che conta davvero — «fino a dove arriva questa cosa se funziona?».
🎤 Cosa portare alla call
Tre argomenti che funzioneranno con QUESTA persona, uno small-talk hook per rompere il ghiaccio e i tip personalizzati AIRA (per questo match, non frasi generiche). Perché c'è: la differenza tra una call piatta e una call viva è quasi sempre la preparazione degli argomenti. Come usarla: tienila aperta durante la call, come scaletta.
✅ Azioni consigliate
Una checklist pratica con scadenze e priorità, da spuntare man mano. Perché c'è: dopo una buona call l'entusiasmo svanisce in 48 ore; la lista trasforma le intenzioni in passi tracciati. Come usarla: spunta le azioni direttamente nel report — al ritorno le ritrovi dove le avevi lasciate.
📚 Approfondimento
La scheda completa del match (biografia, network, area geografica, dati aziendali…) e il brief operativo integrale. Perché c'è: il resto del report è volutamente sintetico; il dettaglio completo sta qui, quando ti serve, senza appesantire la lettura. Come usarla: consultala per preparare una seconda call o una proposta su misura.
⚡ Esporta & smart actions
Scarica il PDF, esporta il report in Markdown per la tua AI, manda l'icebreaker, prenota la call, controlla la scadenza del feedback. Perché c'è: il report non deve restare una pagina da leggere — è materiale di lavoro da portare dove lavori tu. Come usarla: l'export Markdown è l'ingresso della «palestra AI» qui sotto.
🧠 La palestra più importante: l'analisi AI delle tue call
In fondo al report trovi due prompt già pronti. Non sono due versioni della stessa cosa: sono due strumenti con due tempi diversi. Uno serve a chiudere bene questo incontro, l'altro a presentarti migliore al prossimo.
1. Subito dopo la call — «Analisi AI dopo l'incontro»: il recap da mandare a caldo. Ti restituisce il recap interno con i dati chiave, la valutazione oggettiva del match con le stelle suggerite per il feedback, una pagella sintetica e — la parte che conta di più — la mail di follow-up già scritta: oggetto breve, apertura con un dettaglio vero emerso in call, i tre punti chiave nel linguaggio dell'altro, i nomi che gli stai presentando con una riga di contesto ciascuno e il prossimo passo con la data. È così che rispetti la finestra dei 30 minuti senza scrivere niente da zero: rileggi, cambia una riga perché si senta la tua voce, manda. Ventiquattro ore è il limite estremo, non l'obiettivo — il picco di motivazione dell'altro dura molto meno.
2. La sera stessa, o il giorno dopo — «Analisi efficacia incontro (pagella fase per fase)»: la lezione. Ti dà un voto su ognuna delle quattro fasi del playbook — la leva conta doppio — ma parte sempre da ciò che hai fatto bene, citando le tue frasi e spiegando perché hanno funzionato. Poi ti mostra fino a dieci frasi migliorabili con la versione riscritta, pronta da riusare; ti consiglia le stelle da dare all'incontro e, se la call vale 4, ti scrive esattamente la frase che l'avrebbe portata a 5. Chiude con tre azioni concrete per il prossimo match e con lo script di come quella stessa call si poteva condurre a regola d'arte, con il nome e il settore veri della persona che hai incontrato.
I voti partono da 5, non da zero: presentarsi preparati e condurre una conversazione vale già qualcosa, e da lì si sale. L'unica fase che può scendere più in basso è la leva — perché è lì che l'incontro si vince o si perde. E la parola «errore grave» non compare mai: non esistono errori gravi, esistono occasioni perse e frasi da riscrivere.
Come si usa, in pratica. Vale per entrambi i prompt:
- Registra la call — sempre con il consenso esplicito dell'altra persona, chiesto nei primi trenta secondi. Non è una formalità: è anche il motivo per cui la Fase 1 del playbook lo mette per iscritto.
- Trascrivi la registrazione. NotebookLM di Google lo fa gratis; va bene qualunque strumento di trascrizione tu già usi.
- Apri la sezione nel report e premi «Copia prompt». È già personalizzato con il nome, i settori e la reciprocità dichiarata della persona che hai incontrato: non riscriverlo a mano.
- Incollalo nella tua AI e sostituisci l'ultimo blocco — quello fra parentesi quadre, in fondo — con la trascrizione.
- Rispondi alle domande che l'AI ti fa prima di iniziare. Se le manca qualcosa te la chiede: due risposte tue trasformano un'analisi generica in una analisi che parla della TUA call.
Con quale AI? Usa un'AI di qualità: se hai un abbonamento a pagamento come ChatGPT o Claude, perfetto. Se non vuoi pagare, usa www.deepseek.com, gratuita e di ottimo livello. Con NotebookLM per la trascrizione e DeepSeek per l'analisi, l'intero ciclo ti costa zero. Evita le versioni gratuite di bassa qualità: un'analisi superficiale ti insegna poco — e a volte ti insegna cose sbagliate.
E poi, come ci si migliora davvero. La pagella non serve la sera in cui la leggi: serve cinque minuti prima della call successiva. Rileggila lì, insieme al playbook. Tieni a portata di mano le frasi riscritte e riusale davvero — sono già pronte, nel tuo contesto. E porta a termine le tre azioni della sezione finale prima del prossimo incontro: sono tre, non trenta, proprio perché si possano fare.
Perché la chiamiamo palestra: nessun corso ti migliora quanto rivedere le TUE call con un allenatore instancabile che ti dice dove hai parlato troppo, dove non hai ascoltato, dove hai «venduto» invece di aprire. Chi lo fa a ogni call migliora a vista d'occhio — è l'abitudine singola a più alto rendimento di tutta la piattaforma.
Benefici
- Arrivi a ogni call preparato come un professionista, in 5 minuti di lettura.
- Primo contatto immediato: icebreaker, WhatsApp, email e calendario a un clic.
- Per te che sei registrato il report non scade mai: puoi rileggerlo anche a distanza di mesi.
- Con la palestra AI ogni call diventa una lezione: migliori a ogni incontro.
Nota. I link «pubblici» al report che ricevi via email (utili se non hai fatto login) scadono dopo 21 giorni per proteggere i dati delle persone coinvolte. Dalla dashboard, invece, il report è sempre disponibile.
6. Il feedback — il cuore del sistema
Si apre con «Lascia Feedback» da ogni card di match
Il feedback onesto è il gesto più importante che puoi fare su MigaMATCH. Non è una cortesia: è il dato con cui AIRA impara a selezionare per te, il meccanismo che protegge la rete dalle persone non collaborative e la condizione dei tuoi rimborsi. Un feedback «gentile» ma non sincero danneggia te per primo: insegna all'algoritmo la cosa sbagliata. E il sistema premia l'onestà, non la gentilezza: dare il feedback vale sempre +5 crediti di affidabilità, qualunque sia il suo contenuto.
Quando dare 5 stelle? Solo se l'incontro risponde a tutti e tre i criteri dello scopo dell'incontro: reale intento di collaborare da entrambe le parti, potenzialità concreta di aiutarvi a vicenda e — decisivo — un accordo su un primo passo con una data precisa (Manifesto, punto 1: AZIONE). Un buon incontro a cui manca solo il primo passo concordato è un 4: il match resta comunque valido. La sostituzione del match scatta solo da 3 stelle in giù.
Come funziona
- L'incontro è avvenuto? Sì / No / Non ancora. «Non ancora» ti fa scegliere da 1 a 4 settimane di posticipo, di default una settimana; «No, non è avvenuto» chiude il match (vedi sotto).
- Valutazione da 1 a 5 stelle (se vi siete incontrati).
- Tre domande di approfondimento (solo con 3 stelle o meno): profilo veritiero? contatti rilevanti? persona collaborativa?
- Note libere per raccontare il contesto.
Se l'incontro C'È STATO: come valutarlo, voce per voce
- 5 stelle — «Eccellente»: tutti e tre i criteri dello scopo rispettati — primo passo con data incluso. Esempio: «Ci siamo capiti al volo, abbiamo già individuato un contatto a testa da presentarci e risentiamo giovedì alle 15 per farlo.»
- 4 stelle — «Buona»: incontro valido — intento reale di collaborare e potenzialità reciproca — ma senza ancora un primo passo concordato con una data. Il match resta buono: nessuna sostituzione. Esempio: «Persona concreta e in target; ci siamo detti di risentirci, ma senza ancora fissare un impegno preciso.»
- 3 stelle — «Sufficiente»: persona valida, conversazione piacevole, ma la potenzialità reciproca è debole o l'intento di collaborare non è concreto. Esempio: «Bella chiacchierata, ma i nostri mondi non si toccano: nessuna sinergia in vista.» Da 3 stelle in giù scatta la promessa: match sostituito.
- 2 stelle — «Scarsa»: interesse reale scarso, ascolto a senso unico. Esempio: «Ha parlato quasi solo di vendermi il suo servizio; alle mie attività ha dedicato due minuti.»
- 1 stella — «Pessima»: comportamento scorretto o profilo lontano dalla realtà. Esempio: «Si presentava come manager con rete di imprenditori; nulla di tutto questo, e nessun interesse a uno scambio.»
Con 3 stelle o meno si aprono le tre domande di approfondimento: le tue risposte determinano il rimborso (profilo non veritiero o persona non collaborativa ⇒ rimborso) e i punteggi di entrambi.
«Ho scoperto che siamo concorrenti diretti» (casella sopra le stelle): l'incontro ha rivelato che vendete la stessa cosa agli stessi clienti. Non è una colpa di nessuno, quindi sostituisce le stelle invece di aggiungersi: ticket rimborsato, nessuna penalità per nessuno dei due, e AIRA impara a non riproporvi. Se le stelle restassero attive, quello che ci hai detto in buona fede potrebbe trasformarsi per errore in una penalità ingiusta.
Se l'incontro NON c'è stato: i motivi, voce per voce
«No, non è avvenuto» chiude il match, per entrambi e per sempre: da quel momento né tu né l'altra persona potete più lasciare un feedback, e il match non si riapre. Per questo la prima voce dell'elenco non chiude niente. Rispondere «No» è letteralmente vero anche per chi sta soltanto aspettando una data — ed è così che si chiudono per errore storie ancora vive.
Alcuni motivi comportano una penalità per l'altra persona: per quelli ti vengono chiesti una conferma esplicita e una breve nota. Usali con onestà — proteggono la rete solo se sono veri.
- «Non ci siamo ancora accordati per l'incontro» — la prima voce, e quella da usare quando l'incontro deve solo ancora arrivare: non chiude il match, ti riporta a «Non ancora» e al posticipo da 1 a 4 settimane. Nessuna penalità per nessuno, il match resta vivo.
- «L'altra persona non ha risposto» — quando l'hai contattata più volte, su canali diversi e in giorni diversi, senza alcuna risposta. Esempio: due WhatsApp e una email in una settimana, mai una replica. Ticket rimborsato; −10 crediti alla controparte, che viene informata.
- «Ha rifiutato senza motivo» — quando risponde ma liquida l'incontro in modo brusco o sbrigativo, senza una motivazione valida. Esempio: «Non mi interessa, non insista», senza nemmeno sapere di cosa si tratta. Rimborso; −10 alla controparte.
- «Non era collaborativo o è stato scortese» — il contatto c'è stato ma l'atteggiamento ha reso l'incontro impossibile. Esempio: sposta l'appuntamento tre volte senza mai proporre un'alternativa, o risponde in modo sgarbato. Rimborso; −5 alla controparte; nota obbligatoria.
- «Ha rifiutato gentilmente motivando» — un no legittimo e spiegato. Esempio: «Sto chiudendo un progetto, per tre mesi non riesco a dedicarmi a nulla di nuovo.» Rimborso; nessuna penalità: rifiutare con garbo è un comportamento corretto.
- «Già ci conosciamo» — vi conoscete già bene e l'incontro non aggiungerebbe nulla. Rimborso; nessuna penalità; AIRA lo memorizza.
- «Ho cambiato idea» — sei tu a rinunciare. Nessuna penalità per nessuno, ma nessun rimborso: il match era valido.
- «Ho deciso di non incontrare questa persona» — hai letto il profilo e scegli di non procedere. Non c'è un fatto da raccontare ma una decisione, quindi la nota è obbligatoria: è lei il vero motivo, l'etichetta da sola non dice nulla. Nessuna penalità per nessuno dei due — la scelta è tua, non una mancanza dell'altro — e, se il credito per questo match l'avevi speso tu, non ti viene restituito: l'hai speso per una scelta tua. Questa voce esiste perché prima chi non voleva incontrare un match aveva solo «Altro motivo», vago, oppure un motivo che scarica la colpa su chi non ne ha.
- «I contatti in scheda sono errati» — numero o email sbagliati: non sei proprio riuscito a raggiungere l'altra persona. Nessuna penalità per nessuno dei due, e sul credito vale la stessa regola degli altri motivi che non penalizzano; a noi dice che c'è un dato da correggere.
- «Altro motivo» — per i casi che non rientrano nelle voci sopra: la nota è obbligatoria, perché un match chiuso senza una riga di spiegazione non insegna nulla, né a te né ad AIRA©. Nessun rimborso automatico.
- «È un concorrente» — questa voce è volutamente bloccata prima dell'incontro: lavorare nello stesso settore non significa vendere la stessa cosa, e non puoi saperlo senza esservi parlati (è proprio lì che nascono forniture e collaborazioni). La piattaforma ti propone di posticipare da 1 a 4 settimane e tentare il contatto; se dopo la call la sovrapposizione è reale, usa la casella dedicata nel ramo «Sì, ci siamo incontrati».
Se è l'altra persona a chiudere il match
Quando è la controparte a dichiarare che l'incontro non c'è stato, il match viene annullato: ricevi un'email che te lo comunica e la card — sia quella di un match individuale sia quella di un match azienda, in Archivio — si apre con una fascia rossa «Match annullato», il motivo quando è noto e la riga che conta: per quel match non è più possibile lasciare un feedback, né a te né a chi l'ha chiuso. Se il motivo non penalizza nessuno, la fascia aggiunge che il tuo Indice di Affidabilità non è stato intaccato.
La fascia non dice mai chi ha annullato: la stessa card la legge anche chi ha appena chiuso il match, e certi annullamenti sono della piattaforma, non di una persona. Per lo stesso motivo la rassicurazione sul punteggio compare solo per i motivi che non penalizzano nessuno: meglio tacere che promettere qualcosa che il registro smentirebbe. Così il pulsante del feedback che sparisce smette di sembrare un guasto: è la conseguenza normale di un match chiuso, e non ti costa nulla.
Tempi e regole
- Hai 21 giorni dalla consegna del match; man mano che la scadenza si avvicina ricevi dei promemoria, raccolti in un'unica email che elenca tutti i feedback che hai in sospeso con la rispettiva scadenza — non un messaggio per ogni match — e se sposti la scadenza con «Posticipa», si spostano anche loro. Il feedback va dato anche se non vi siete incontrati: pure un incontro mancato è un'informazione che protegge te e gli altri. Il termine vale però finché il match è aperto: una volta chiuso, nessuno dei due può più lasciare un feedback.
- «Posticipa» funziona sempre: scegli da 1 a 4 settimane, con un minimo garantito di 7 giorni pieni dal momento del clic.
- Se il termine passa senza feedback il tuo punteggio subisce una penalità (vedi Affidabilità) e la consegna di nuovi match si ferma: finché un incontro resta senza risposta, dartene altri vorrebbe dire far perdere tempo a un'altra persona. Alzare il ritmo dalle Impostazioni non le riattiva: a riattivarle è il feedback, che anche in ritardo sblocca tutto e recupera parte del punteggio.
Benefici — che cosa ottieni dando feedback
- +5 crediti di affidabilità sempre, qualunque sia il contenuto.
- Match sostitutivo garantito con 3 stelle o meno, e rimborso del ticket nei casi elencati sopra — un popup 🎁 te lo conferma subito.
- Match futuri più precisi: ogni risposta affina la selezione di AIRA su di te.
7. Gli accordi — l'impegno preso dopo l'incontro
Scheda «Impegni» in «I tuoi Match» · pulsante «ACCORDO» su ogni card
Ogni incontro da 5 stelle dovrebbe chiudersi con un primo passo concreto e una data precisa. Non un «ci sentiamo», ma qualcosa che si può scrivere su un calendario: una prima referenza da presentare, un incontro dal vivo, la partecipazione a una sessione di vendita della controparte per capire davvero come lavora, un invito a un evento. Quello che vi siete detti diventa un accordo: lo scrivi nella piattaforma con la data entro cui conti di portarlo a termine, e l'altra persona lo riceve.
Dove si trova
- La scheda «Impegni», in «I tuoi Match» subito dopo «Attivi»: raccoglie i match in cui tu o l'altra persona avete un impegno ancora aperto. Il numero rosso sulla scheda conta gli esiti che stai trattenendo tu.
- Il pulsante «ACCORDO» sulla card: compare su ogni match dove un impegno esiste o dove puoi ancora scriverlo — anche a distanza di tempo, anche su un match finito in Archivio. Sulla card leggi fino a due righe di stato: il tuo impegno con i giorni che mancano, e quello dell'altra persona o l'esito che ti viene chiesto.
- Il questionario di feedback: quando dai 5 stelle, l'ultimo passo ti chiede direttamente di scrivere l'impegno. Se un passo concreto non l'avete davvero concordato, il collegamento «Non abbiamo concordato un passo concreto» riporta la valutazione a 4 stelle: è esattamente lì la differenza tra un buon incontro e un incontro eccellente.
Come funziona, passo per passo
- Scrivi il tuo impegno nel tab «MIO IMPEGNO»: che cosa farai per l'altra persona, ed entro quando. L'altra persona lo riceve via email.
- Tieni aggiornata la controparte con le note di avanzamento: ogni nota le arriva ed entra in un diario che leggete in due. È lì che si vede che ci stai lavorando.
- Posticipa se serve: da 1 a 4 settimane, tutte le volte che serve, e la controparte viene avvisata. Spostare una data è sempre meglio che lasciarla scadere in silenzio.
- Arriva la domanda: dalla scadenza in poi l'altra persona può dichiarare l'esito; se non lo fa, dopo un po' glielo chiediamo noi. Anche lei può prendersi tempo con «Chiedimelo più tardi».
Come si giudica un accordo — conta l'impegno, non il risultato
All'altra persona viene posta una sola domanda semplice: «C'è stato impegno a portare a compimento l'accordo? SÌ o NO». Non misuriamo se l'obiettivo è stato raggiunto, ma se la persona ci ha lavorato e non è sparita. Ti ha aggiornato, ha chiesto informazioni, ci ha provato: è un SÌ, anche se la referenza non ha portato a niente.
La ragione è semplice: un affare può saltare per mille motivi che non dipendono da nessuno dei due, mentre sparire è una scelta. Misurare il risultato premierebbe la fortuna; misurare l'impegno premia il comportamento — l'unica cosa che una persona controlla davvero.
Insieme all'esito puoi lasciare una nota per MigaMATCH e dichiarare, se c'è stato, l'affare che quell'incontro ti ha portato. Quella nota e quell'importo non li vede nessun altro, nemmeno chi ha preso l'impegno: a lui arriva solo il SÌ o il NO.
Il badge Executor
- Che cosa dice di te: che fai quello che dici. È il riconoscimento delle persone su cui si può contare dopo l'incontro, non solo durante.
- Come si ottiene: raccogliendo impegni riconosciuti — risposte SÌ — da persone diverse. Conta l'esito, non la promessa: cento impegni aperti valgono zero, ed è questo che lo rende impossibile da fingere. Quanti te ne mancano te lo dice la piattaforma stessa, nella pagina Affidabilità, dove il badge resta in vista con il tuo conteggio finché non lo conquisti.
- Non scade e non si perde: un impegno mantenuto resta mantenuto.
- Si vede: compare sul tuo profilo e lo legge chiunque riceva un match con te, prima ancora di incontrarti.
Se dall'altra parte c'è un'azienda
Nei match con un'azienda la reciprocità è già garantita dal contratto, quindi al referente aziendale non viene chiesto nessun esito e il suo impegno non conta per nessun badge. Può però scriverlo lo stesso, se vuole: raccontare che cosa succederà quando il connettore farà il primo passo e gli presenterà un potenziale cliente. È facoltativo — «Salta» non tocca la valutazione appena data — e nessuno lo giudica: è un gesto che nelle relazioni conta.
Se l'esito non arriva
Passata la scadenza dell'accordo lasciamo un po' di tempo, poi chiediamo l'esito a chi deve darlo, con dei promemoria raccolti in un'unica email invece che uno per ogni accordo. Se anche così la risposta non arriva mai, chi doveva darla perde qualche credito di affidabilità — e lo sa in anticipo, perché glielo diciamo prima, con la data. Non è una punizione per il ritardo: è il costo di lasciare una persona senza risposta dopo che ha lavorato per lei. Un esito in ritardo è comunque accettato, anche molto dopo, e recupera parte dei punti.
Perché mettere per iscritto quello che vi siete già detti a voce?
Perché un accordo non scritto svanisce nel giro di dieci giorni, e nessuno dei due si sente autorizzato a ricordarlo. Scriverlo con una data trasforma una buona intenzione in qualcosa che si può seguire: tu hai un promemoria, l'altra persona sa che cosa aspettarsi e quando, e ognuno può muoversi senza sembrare insistente. Il beneficio più grande però è collettivo: dichiarando gli esiti, la rete impara a distinguere chi porta a termine da chi si limita a promettere — e quella distinzione, prima, non esisteva da nessuna parte.
Benefici
- I tuoi accordi non si perdono più: date, promemoria e aggiornamenti stanno tutti in un posto solo.
- Il badge Executor rende visibile a tutta la rete una cosa che prima si poteva solo raccontare.
- Dare l'esito ti fa guadagnare crediti di affidabilità e aiuta chi verrà dopo di te a scegliere bene con chi parlare.
8. Affidabilità — la tua reputazione
Pagina: /reliability (voce «Affidabilità» del menu)
Come funziona
- Tutti partono da 100 crediti; il massimo raggiungibile è 120.
- Ogni variazione è tracciata nel registro in fondo alla pagina: evento, punti, data. È la fonte che fa sempre fede.
- Le penalità hanno un tetto giornaliero: qualunque cosa accada, non puoi perdere più di 20 crediti in un giorno.
Che cosa fa SALIRE il punteggio
| Evento | Crediti |
|---|---|
| Dai il tuo feedback su un match — qualunque sia il contenuto | +5 |
| Ricevi un feedback a 5 stelle | +5 |
| Ricevi un feedback a 4 stelle | +2 |
| Nelle domande di approfondimento risultano veri il tuo profilo e la tua collaborazione | +1 ciascuna |
| Partecipi a un evento a cui eri iscritto | +5 |
| Completi un percorso Academy | +10 |
| Aggiorni il profilo (max 1 volta al mese) | +3 |
| Dai il feedback in ritardo, dopo la penalità: ne recuperi una parte | +3 |
Che cosa lo fa SCENDERE
| Evento | Crediti |
|---|---|
| Ricevi un feedback a 1 stella | −10 |
| Ricevi un feedback a 2 stelle (3 stelle: nessun effetto) | −5 |
| Un feedback dice che «non hai risposto» o che «hai rifiutato senza motivo» | −10 |
| Un feedback dice che «non sei stato collaborativo» (o «no» alla domanda sulla collaborazione) | −5 |
| Il tuo profilo risulta non corrispondente alla realtà (domanda 1: «no») | −5 |
| Risposte «in parte» alle stesse domande | −2 |
| Lasci scadere un match senza dare feedback | −5 |
| Non accedi da 30 giorni (e ancora −5 se superi i 60) | −5 |
| Dopo 3 mesi senza mai accedere, decadimento mensile finché non rientri | −3 al mese |
Perché un punteggio pubblico?
In una rete di referenze la fiducia è la moneta. Il tuo punteggio compare sulla medaglia dorata di ogni card di match: chi ti riceve come match vede subito che sei una persona che risponde, si presenta e dà feedback. E leggendo le due tabelle noti il disegno: tutto ciò che premia è un comportamento verso gli altri, tutto ciò che penalizza è tempo fatto perdere agli altri. La reputazione visibile premia chi si comporta bene molto più di qualsiasi regolamento.
Se il punteggio scende sotto la soglia critica di 60, la consegna di nuovi match si ferma: non è una punizione, è una protezione per gli altri membri. La piattaforma ti propone un percorso di recupero (a partire dall'Academy, che vale +10 a percorso completato) per risalire e ripartire.
Benefici
- Un'affidabilità alta ti fa selezionare più spesso: sei un match «sicuro» per gli altri.
- Il registro trasparente ti dice sempre esattamente da dove viene ogni punto.
- Sai in anticipo che cosa premia la rete: rispondere, presentarsi, dare feedback.
9. Potenziale — quanto vale la tua rete
Pagina: /potential (voce «Potenziale» del menu)
Come funziona
La pagina misura il tuo «giacimento» dentro MigaMATCH: quanti profili del database sono in target con te (affinità ≥ 45%), quanti sono ad alta priorità e qual è l'affinità media dei tuoi migliori match reciproci. La tabella delle fasce (Altissimo, Alto, ecc.) ti dice quanto è facile trasformare ogni gruppo in business, e più sotto trovi le 20 persone col punteggio migliore: sono quelle che AIRA ti presenterà in futuro, quando avrai Match Credits (li ottieni abbonandoti, invitando altre persone gratis o acquistandoli). Su ogni scheda trovi «Voglio questo match», che ti spiega come riceverlo (non è visibile nelle app iOS e Android). In fondo alla pagina il link «Scopri le Statistiche della Rete» apre i numeri complessivi della rete.
Perché mostrarti chi non hai ancora incontrato?
Perché il valore di MigaMATCH non è il singolo match: è il database relazionale che ci sta dietro, che cresce ogni giorno. Vedere con i tuoi occhi «ci sono 658 persone in target per te» cambia la prospettiva: ogni match consegnato è solo il primo prelievo da una miniera molto più grande. I numeri sono reali e aggiornati in tempo reale, non stime di marketing.
Non fermarti a un passo dall'obiettivo solo perché non sai quanto è vicino. Come disse Thomas Edison: «Molti falliti sono persone che non si sono rese conto di quanto fossero vicine al successo quando si sono arrese». E il proverbio lo conferma: «L'ora più buia è quella che precede l'alba». Questa pagina esiste anche per questo: i numeri del tuo Potenziale ti mostrano quanta miniera hai ancora davanti — quando un match va male, torna qui e ricordati che il prossimo colpo di piccone può essere quello dei diamanti.
Benefici
- Capisci quanto margine di crescita hai — e se ti conviene ricevere più match (abbonamento o inviti).
- Se il numero di profili in target è basso, è il segnale che il tuo profilo va arricchito: più settori di influenza e una biografia migliore allargano il bacino — la guida completa è in Come ragiona AIRA.
- La pagina si aggiorna da sola: vale la pena visitarla ogni settimana.
10. Business Radar: chi risolve, chi presenta
Pagina: /radar (voce «B2B RADAR», subito dopo «I tuoi Match»: sul telefono nella barra in basso, sul computer nel menu laterale)
Il Business Radar raccoglie le vetrine di membri e aziende della rete: pagine pubbliche in cui ognuno dice che problema risolve, per chi, chi conosce e dove lavora. Tu ci entri con una domanda e AIRA ti mostra chi fa al caso tuo, senza aspettare il prossimo match. Ci arrivi anche dal banner «Vai al RADAR», sotto la prima card di «I tuoi Match», e dal report di un match che ha una vetrina.
Come si cerca
- Al primo accesso vedi «Le ultime vetrine» in lista (su due colonne sul computer), con le aziende clienti MigaMATCH in testa. Il radar si accende solo dopo una ricerca: senza una domanda non ha un centro.
- Due ricerche: «Cerco una soluzione al mio problema (prodotto o servizio)» trova chi può occuparsene; «Cerco chi può referenziarmi a clienti» trova chi frequenta già i clienti che vuoi raggiungere ed è disposto a presentarti.
- Con «Cerca con il tuo profilo» AIRA parte dalla tua biografia e dal tuo cliente ideale: basta premere «Chiedi ad AIRA». Se scrivi nella barra passi alla «Ricerca mirata», dove conta solo quello che scrivi. Il filtro «Regione» restringe i risultati (di partenza è «Tutta Italia»).
- I chip «AIRA ha capito» mostrano cosa ha letto nella richiesta (esigenza, per chi, dove, tipo di ricerca): se ha frainteso, «modifica la richiesta».
- Sul radar più un punto è vicino al centro, più è affine; gli spicchi sono i settori e i punti verdi sono aziende. Un clic evidenzia la vetrina, il secondo la apre. Gli stessi risultati li trovi come «Lista», sulla «Mappa» per provincia e nei «Preferiti» (la stellina su ogni vetrina); sotto, «Non lo fanno in prima persona, ma possono aprirti una porta» raccoglie chi conosce chi può risponderti.
- Sopra i risultati e in ogni vetrina, «Cosa vogliono dire Affidabilità e Affinità?» spiega i due numeri: l'Affidabilità è la serietà del membro dentro MigaMATCH (si parte da 100 e si muove con feedback dati in tempo, incontri fatti, impegni rispettati: vedi Affidabilità); l'Affinità è quanto quella vetrina risponde alla tua ricerca, da 0 a 100%.
La vetrina e l'incontro
- Ogni vetrina mostra cosa risolve, chi conosce (in verde i settori che cerchi tu), dove opera, il video se c'è, e come condividerla. Se l'hai aperta da una ricerca, in testa trovi anche «Perché fa al caso tuo»: AIRA spiega in una riga perché risponde proprio alla tua domanda (intanto leggi «AIRA sta leggendo la vetrina…»). Aperta dalla lista iniziale o dai preferiti quel riquadro non c'è: senza una domanda non c'è niente da spiegare.
- «Richiedi l’incontro tramite AIRA (gratis)», dopo una conferma, crea subito un match con il suo report, dentro il tuo limite settimanale di incontri: sotto il pulsante leggi quanti te ne restano. Puoi aggiungere una nota (a chi vuoi arrivare, perché conviene conoscerti, cosa offri in cambio) che l'altra persona legge insieme al tuo profilo. Da lì è un match come gli altri: report, incontro, feedback.
- Se fra voi c'è già un match, la vetrina lo dice («Già matchato») con numero e data: se l'incontro è avvenuto o è in corso il pulsante dell'incontro non c'è, se non è avvenuto puoi richiederlo di nuovo. Il pulsante non compare nemmeno quando hai già raggiunto il tuo limite settimanale.
- «Scrivi un messaggio (senza report)» resta sempre, anche quando l'incontro non si può chiedere: inviandolo, il titolare riceve il tuo nome, la tua email e il tuo telefono per risponderti.
Perché due ricerche, e perché l'incontro passa da AIRA?
Perché nel business servono due persone diverse: chi risolve il problema e chi ti apre la porta verso il cliente, e spesso la seconda vale più della prima. Il radar al posto di un elenco ti fa vedere a colpo d'occhio quanto ogni vetrina è vicina a ciò che chiedi. E l'incontro diventa un match perché un match porta con sé il report e il feedback: arrivate preparati entrambi, e l'incontro conta per la reputazione di tutti e due come qualsiasi altro.
Le anteprime della rete: chi non ha una vetrina
- Nei risultati di una ricerca, dopo le vetrine e le porte, «Altri profili della rete affini alla tua ricerca» mostra in grigio i membri che una vetrina non ce l'hanno: nome e iniziale del cognome, ruolo, settore, provincia, cosa offrono e l'affinità. Ci sono solo membri che hanno usato MigaMATCH di recente.
- Aprendone una vedi un'anteprima anonima: affidabilità, incontri fatti, da quando è nella rete, il grafico della sua area di influenza e la biografia, dove nomi, aziende e recapiti sono sostituiti da ###. Niente foto, collegamenti o contatti: l'avviso in fondo ti ricorda che puoi incontrarlo con i match automatici di AIRA. La richiesta di contatto diretta a questi membri arriverà più avanti.
- Anche tu puoi comparire così, se non hai una vetrina attiva: ti abbiamo avvisato per email, e puoi uscirne dalle Impostazioni. Se ti riconosci in una scheda, «Se sei il titolare di questa scheda, abilita la tua vetrina, vai qui» porta all'offerta della vetrina (il collegamento non c'è nell'app).
Perché un'anteprima, e perché anonima?
Perché la persona giusta per te spesso una vetrina non ce l'ha, e nasconderla ti farebbe credere che non esiste. Ma chi non ha scelto di essere pubblico non deve diventarlo: per questo vedi che cosa fa e quanto è affidabile, mai chi è né come raggiungerlo, e l'incontro passa da un match di AIRA. Compare solo chi usa la piattaforma, perché un profilo abbandonato sarebbe una promessa vuota.
Se hai una vetrina: il pannello «La mia vetrina»
- Finché la tua vetrina è da completare, la barra «La tua vetrina Radar è da configurare» ti porta al pannello
/radar/mine(da /radar: «La mia vetrina»), con stato, scadenza, interruttori, statistiche e condivisione. - Pubblicazione. La prima volta che accendi «Vetrina attiva» ti chiediamo un consenso esplicito, una volta sola: la vetrina è pubblica anche per chi non è registrato e per i motori di ricerca, può comparire sui canali di partner come Economy, e i tuoi recapiti restano riservati: chi ti scrive tramite il Radar non riceve né il tuo telefono né la tua email, sei tu a ricevere il suo messaggio e i suoi recapiti per email (con un avviso su WhatsApp) e a decidere se ricontattarlo; «Clienti che frequento» lo vedono solo i connettori registrati. La prima pubblicazione richiede un abbonamento MigaMATCH attivo oppure dei Match Credit acquistati nello Shop. Spegnendo l'interruttore esci subito dalle ricerche; quello della ricerca «reciprocità» decide se compari anche a chi cerca qualcuno che lo presenti.
- Modifica. Riassunto, clienti che frequenti, regioni e collegamenti si modificano sulla vetrina con le matite (le traduzioni sono facoltative). Ruolo, biografia, foto e «Cosa risolve» arrivano dal tuo profilo: si cambiano lì, e la vetrina si aggiorna da sola.
- Controllo automatico. A ogni salvataggio AIRA ricontrolla la vetrina: finché il controllo non finisce (di solito pochi secondi) resta fuori dal Radar, poi si pubblica da sola. Se trova qualcosa da sistemare (un contatto o un dato personale nel testo, una promessa di risultato garantito, un link che non funziona, un testo incoerente col profilo) elenca i punti, ciascuno con «Correggi» o «Correggi nel profilo».
- Video. Incolli un link YouTube o Vimeo: MigaMATCH non ospita video, quindi lo carichi sul tuo canale YouTube (va bene anche «Non in elenco») o su Vimeo. Orizzontale, al massimo 5 minuti. Prima di girarlo apri «La traccia del tuo video»: 7 punti in ordine (un gancio, il problema e per chi, chi sei, perché lo risolvi meglio, cos'altro sai fare, dove operi, un cliente contento), i consigli per le riprese e un testo da copiare nella tua AI per farti scrivere lo script. Senza video, la vetrina non mostra la sezione. Con una vetrina Radar PRO il video è invece un'intervista registrata con il team MigaMATCH: non giri nulla e non prenoti nulla, appena la vetrina può essere pubblicata (profilo completo e abbonamento attivo) ti contattiamo noi per fissare il giorno.
- Statistiche e condivisione. Visite, ricerche in cui compari (anonime: vedi i temi, non chi cercava), contatti, incontri, preferiti e affari, mese per mese. Per far girare la vetrina hai il link corto, il QR code (punta al link corto, così le sue visite si contano a parte) e l'immagine di anteprima che LinkedIn, WhatsApp e Facebook mostrano col tuo link.
Perché la vetrina dipende dal profilo e passa da un controllo?
Perché è la stessa persona che AIRA presenta nei match: se la vetrina potesse raccontare una cosa diversa dal profilo, chi ti trova sul Radar incontrerebbe qualcun altro. Il controllo tiene la vetrina all'altezza di una pagina pubblica: niente contatti sparsi nel testo, niente promesse che nessun professionista serio può fare. E il consenso viene prima di tutto perché la pubblicazione è vera: la vetrina la legge chiunque.
Benefici
- Trovi in pochi secondi chi risolve un problema concreto, o chi può presentarti ai clienti che cerchi.
- L'incontro tramite AIRA è gratuito e arriva con il report già pronto.
- Con una vetrina ti trova anche chi non è ancora su MigaMATCH, e le statistiche ti dicono quante persone ti cercano e per cosa.
- Vedi anche chi è affine alla tua ricerca ma non ha una vetrina, e chi non vuole essere pubblico resta protetto.
11. Eventi
Pagina: /events (voce «Eventi» del menu)
Come funziona
- Gli eventi possono essere online (su Zoom, con link personale che ricevi via promemoria) o di persona.
- Gli eventi ti vengono proposti in base all'affinità: quelli fuori target appaiono in fondo, disattivati, così sai che esistono ma non perdi tempo.
- Alcuni eventi sono riservati ai membri con abbonamento; se hai prove gratuite disponibili, una spilla ambra te lo segnala.
- Su ogni evento trovi il pulsante «Invita Amici»: se chi inviti si registra alla piattaforma, viene collegato a te come sponsor e ricevi Match Credits gratuiti.
Eventi con biglietto a pagamento
- Alcuni eventi di persona richiedono un biglietto. Su quelle card il pulsante non è «Iscriviti» ma «ACQUISTA IL BIGLIETTO» e ti porta al negozio: prezzo e condizioni di cancellazione sono scritti sotto al pulsante. Il numero di posti rimasti compare solo quando la sala è quasi piena: finché ne restano molti quel numero non ti dice niente di utile, mentre gli ultimi posti sono un'informazione che conta davvero. Se non lo vedi, vuol dire semplicemente che di posti ce n'è ancora.
- Il prezzo che vedi è sempre quello in vigore nel momento in cui guardi: può cambiare a una data stabilita, e la card lo sa. Sala piena ⇒ «Esaurito»; vendita non aperta ⇒ «Vendite chiuse». Sono due cose diverse e la card te le distingue. Il numero di posti che vedi è un'indicazione e può sparire mentre il biglietto è ancora in vendita: l'unico segnale che conta è il pulsante — finché puoi acquistare, il posto c'è.
- Il biglietto richiede la partita IVA: è una vendita tra aziende.
- Un posto pagato non si perde con un clic. Se provi a disiscriverti la piattaforma si ferma e ti offre due strade esplicite: chiedere il rimborso oppure rinunciare senza rimborso, dietro una seconda conferma. Finché non scegli, il posto resta tuo.
- Il rimborso si chiede all'assistenza, ed è l'unica strada: in Store → I MIEI ORDINI E FATTURE, su ogni ordine pagato, il pulsante «Richiedi assistenza» apre con un clic una richiesta su quell'ordine; al suo posto compare la conferma «Richiesta inviata: ti risponderemo via e-mail.». Le condizioni: 100 % oltre 30 giorni dall'evento, 50 % tra 15 e 30 giorni, nessun rimborso negli ultimi 15 giorni — la finestra di disiscrizione ti dice quale percentuale vale oggi. La richiesta è lavorata a mano dal nostro team: nulla ti viene restituito prima dell'approvazione e, se non avevi pagato con carta, l'importo approvato torna con bonifico bancario.
- È la stessa richiesta, cambia solo il canale. Dal web apri una richiesta di assistenza e ti rispondiamo via e-mail; dall'app lo stesso pulsante apre la chat WhatsApp con il supporto, con il numero del tuo ordine già scritto nel messaggio: non devi cercare nulla. Condizioni e tempi sono identici: un rimborso lo decide comunque una persona, quindi chiederlo apre una conversazione invece di compilare un modulo.
- Alcuni di questi eventi offrono anche un ingresso gratuito tramite un codice omaggio nominale, assegnato dal nostro staff a collaboratori, dipendenti delle aziende clienti o per promozioni speciali: non è in vendita. Chi lo possiede lo riscatta dal banner in cima a questa pagina o dal pulsante «FREE TICKET» sulla card dell'evento a cui appartiene; se sei già connesso al tuo account, il modulo di registrazione si presenta già compilato con i tuoi dati. Il modulo chiede solo quel che serve a farti entrare — nome, cognome, email, telefono, indirizzo e i consensi privacy e Termini: codice fiscale, ragione sociale e partita IVA sono facoltativi, e se il codice non ce l'hai sottomano il link «Non ho il codice fiscale a portata di mano — prosegui senza» ti fa proseguire lo stesso. Un ingresso omaggio non produce fattura: non ha senso chiederti i dati per intestarla.
Perché disdire un posto pagato richiede due passaggi?
Il pulsante «Disiscriviti» è lo stesso per un webinar gratuito e per una giornata che hai pagato, e finché la piattaforma non distingueva i due casi un clic distratto poteva regalare via un biglietto senza chiedere niente a nessuno. Ora un posto pagato si comporta come ciò che è — una cosa che hai comprato: te lo si toglie solo se lo dici due volte, e la strada normale è chiedere il rimborso, non buttarlo.
Comprare un biglietto per un'altra persona
- Quando nel carrello c'è un solo biglietto, la cassa ti chiede «Per chi è questo biglietto?»: scegli «Per me» oppure «Per un'altra persona». Nel secondo caso indichi email e cognome del destinatario e premi «Verifica account»: solo dopo la conferma puoi pagare.
- Chi riceve il biglietto deve avere già un account MigaMATCH attivo. Non è un invito a uno sconosciuto: per far entrare in piattaforma qualcuno che ancora non c'è esiste un'altra strada, il Match Credit in regalo.
- L'ordine, il pagamento e la fattura restano tuoi; il posto, l'email di conferma, i promemoria e l'ingresso vanno a chi hai indicato. Se nel carrello c'è anche altro — per esempio un pacchetto che comprende pure un ingresso omaggio — il biglietto non si può intestare a terzi: compralo da solo.
- Il nome si può cambiare anche dopo. In Store → I MIEI ORDINI E FATTURE ogni biglietto pagato mostra a chi è intestato e offre il pulsante «Cambia intestatario», con la stessa verifica di email e cognome. I cambi sono un numero limitato — l'ordine ti dice quanti te ne restano — e si chiudono poco prima dell'evento, quando badge e catering sono ormai fissati: anche quella data è scritta sull'ordine.
- Il diritto di cambiare il nome è di chi ha comprato, non di chi ha il posto in questo momento: se il biglietto te lo ha offerto qualcuno, non puoi passarlo tu a un terzo — lo chiedi a chi te lo ha offerto.
- Chi perde il posto riceve un'email che spiega che il biglietto è passato a un'altra persona — non un messaggio di disiscrizione — e smette di ricevere i promemoria. Nessuna penalità di affidabilità: non ha disdetto nulla. Chi lo riceve ha subito la conferma di iscrizione, i promemoria e il nome di chi gliel'ha offerto.
Perché ti chiediamo anche il cognome?
Perché sull'email noi verifichiamo, non cerchiamo. Se bastasse l'indirizzo, chiunque potrebbe scoprire chi c'è dietro a un'email semplicemente digitandola nella nostra cassa. Chiedendo email e cognome insieme confermiamo che l'account è quello giusto senza rivelarti mai il nome di nessuno: il secondo campo non è burocrazia, è la ragione per cui nemmeno il tuo nome è consultabile da uno sconosciuto.
Se il biglietto lo hai ricevuto tu
- In Store → I MIEI ORDINI E FATTURE trovi il riquadro «Biglietti che hai ricevuto»: evento, data, luogo e «Offerto da…». Non ci sono né il prezzo né i dettagli dell'ordine, perché quell'acquisto non è tuo.
- Se non puoi partecipare, dalla pagina Eventi puoi scegliere «Rinuncio senza rimborso». La finestra te lo chiede due volte e te lo dice chiaramente: l'operazione non si annulla, e a te non spetta alcun rimborso perché il biglietto l'ha pagato un'altra persona.
- Avvisa prima chi te lo ha offerto, e non solo per educazione: finché il posto è ancora tuo, quella persona può intestarlo a qualcun altro con un clic. Se invece rinunci, il posto torna disponibile per tutti e per rimetterlo a nome di un collega bisogna passare dal nostro supporto — un giro molto più lungo di un messaggio mandato in tempo.
Il badge Social
Partecipare con costanza fa guadagnare il badge Social, che dice di te una cosa sola: ci sei. Vale qualunque evento, online o dal vivo, e arriva da solo quando le tue presenze recenti raggiungono la soglia; nella pagina Affidabilità vedi sempre quante te ne mancano. A differenza dell'Executor, che una volta conquistato resta, il Social è la fotografia degli ultimi mesi: se smetti di farti vedere si ritira da solo, in silenzio, e torna quando torni tu. Gli altri lo leggono sulla tua card di match e dentro il report, prima ancora di incontrarti.
Perché premiare la presenza invece di punire l'assenza?
I posti sono limitati: se sai di non farcela, disiscriviti in tempo e il posto torna libero per chi voleva esserci. La leva però è il premio, non la minaccia: partecipare vale +5 crediti di affidabilità e, con la continuità, un badge che gli altri vedono. Un riconoscimento che dipende dagli ultimi mesi spinge a esserci molto più di qualsiasi penale, e riempie gli eventi di persone che ci vogliono essere davvero — che è esattamente il motivo per cui vale la pena andarci.
Benefici
- Conosci di persona (o in video) membri della rete già selezionati per affinità con te.
- Guadagni crediti di affidabilità partecipando, e il badge Social se lo fai con costanza.
- Guadagni Match Credits invitando le persone giuste.
- Un biglietto può finire a chi ne trae davvero valore, anche dopo l'acquisto.
12. Academy: impara e guadagna punti
Pagina: /academy (voce «Academy» del menu)
Come funziona
- La formazione è organizzata in percorsi; ogni percorso contiene lezioni (video, audio, testi, allegati) e ogni lezione si chiude con un quiz. Ti iscrivi aprendo il percorso: non c'è nulla da confermare.
- Il primo percorso pubblicato è «Come funziona MigaMATCH e ottenere successo con il Passaparola Ingegnerizzato»: il video integrale dell'incontro live, con la sintesi scritta sotto — regole d'ingaggio, come si valuta un incontro, come si definiscono il tuo target e il tuo servizio di punta, come si costruisce un archivio relazionale. Altre lezioni si aggiungeranno nel tempo. I contenuti dei percorsi sono per ora in italiano, qualunque sia la lingua della tua interfaccia.
- Le lezioni si sbloccano in sequenza: per aprire la successiva devi superare il quiz della precedente. Il quiz si può rifare tutte le volte che serve e le risposte corrette compaiono solo dopo l'invio.
- Completando lezioni e percorsi sblocchi Tips — consigli pratici che ritrovi nell'archivio dedicato — e accumuli punti.
- Le bozze dei quiz si salvano da sole: se chiudi a metà, ritrovi le risposte.
Perché una scuola dentro una piattaforma di match?
Perché un match riesce se entrambe le persone sanno come si dà e come si riceve una referenza. L'Academy alza il livello dell'intera rete: ogni membro formato rende migliori anche i match degli altri. Ed è per questo che i punti Academy contano nel percorso di recupero dell'affidabilità: chi vuole risalire dimostra sul campo di aver capito come si sta nella rete.
Benefici
- Tecniche concrete per trasformare i match in business.
- Punti che aiutano a recuperare l'affidabilità quando serve.
- Tips esclusivi che restano tuoi per sempre nell'archivio.
13. Invita Amico: il programma referral
Pagina: /referrals (voce «Invita Amico» del menu)
Come funziona
- Copi il tuo link personale e lo mandi a chi vuoi (WhatsApp, email, come preferisci).
- Chi si registra dal tuo link viene collegato a te come sponsor.
- Ogni 3 invitati che completano l'iscrizione ricevi un match bonus gratuito.
- La tabella ti mostra lo stato di ogni invito: registrato, in attesa, profilo completato.
Perché premiare gli inviti?
Il valore della piattaforma per te cresce con ogni persona di qualità che entra: più profili nel database significano più match possibili nella pagina Potenziale. Chi invita sta letteralmente arricchendo il proprio bacino di opportunità — il match bonus è il modo di riconoscerlo. E poiché sei tu a scegliere chi invitare, la rete cresce attraverso relazioni di fiducia, non pubblicità.
Benefici
- Match Credits gratuiti senza acquistare nulla.
- Le persone che inviti entrano nel tuo stesso ecosistema: potresti ritrovarle come match.
- Statistiche chiare su chi ha accettato e a che punto è.
14. Matches Wallet: i tuoi Match Credits
Pagina: /matches-wallet (voce «Matches Wallet» del menu)
Come funziona
- Un Match Credit è il «biglietto» che dà diritto a una consegna di match. Ne guadagni con l'abbonamento, con gli inviti, con i rimborsi, o acquistandoli nello Shop.
- Le quattro card riassumono il quadro: disponibili, usati, scaduti e trasferiti.
- L'estratto conto in basso registra ogni movimento, come un conto corrente.
- Ogni credito ha una sua scadenza, sempre scritta nell'estratto conto: è quella la data che vale. Per i crediti assegnati da oggi la regola è 180 giorni per quelli gratuiti od omaggiati e circa due anni per quelli acquistati, arrivati con l'abbonamento o restituiti da un rimborso. Alcuni crediti non scadono affatto, e l'estratto conto li segna con «∞». I crediti che hai già in portafoglio possono avere finestre diverse da questa regola: guarda la data accanto a ciascuno. Non devi tenerne il conto tu: quando una scadenza si avvicina ti avvisiamo per email — una prima volta con largo anticipo e poi di nuovo a ridosso della data — dicendoti quanti crediti stanno per scadere ed entro quando.
- Trasferisci MC: puoi cedere Match Credits a un'altra persona per uno di tre motivi — Vendita (concordate voi il prezzo), Reciprocità (ricambi gratuitamente chi ti ha fatto concludere un affare) o Regalo (nessuna contropartita) — e il messaggio che riceve il destinatario cambia di conseguenza. I tuoi primi trasferimenti sono gratuiti: la finestra ti dice quanti te ne restano e, su quelli offerti, al posto della scelta fra Carta e PayPal compare il banner «REGALO!» — non c'è nulla da pagare e il trasferimento si chiude subito. Poi resta una piccola commissione a tuo carico, sempre scritta prima di confermare: paga il servizio, non il gesto, ed è per questo che i primi te li offriamo noi.
Perché la Reciprocità è il motivo più interessante
Hai ricevuto un favore e vuoi ricambiare facendo sedere quella persona davanti a un contatto che le serve davvero. Oppure la reciprocità l'avevi promessa, l'affare è arrivato — e adesso che tocca a te non hai un nominativo valido da offrire. È esattamente lì che entra MigaMATCH: tu metti l'intenzione, il nome giusto lo troviamo noi. Chi riceve non paga nulla, e glielo diciamo esplicitamente: è un Match garantito, regalato da te.
Vale anche verso chi non è ancora iscritto — un collaboratore, un cliente, un amico fuori dalla rete. Cambia solo come gli arriva: vedi qui sotto.
Se chi riceve il credito non è ancora su MigaMATCH
Puoi trasferire un Match Credit anche a chi non è ancora iscritto: al posto di un accredito immediato riceve un codice personale (un voucher, con una sua scadenza) e un link di riscatto che gli invii tu stesso, via email o messaggio — la piattaforma non scrive mai da sola all'indirizzo di chi non conosci ancora. Il credito resta riservato a quella persona: lo troverà pronto non appena completa l'iscrizione. Nell'elenco dei voucher emessi vedi anche se il link è stato aperto ma l'iscrizione non è ancora completa — passati un paio di giorni conviene scrivere direttamente alla persona invece di aspettare.
Perché un portafoglio separato dall'abbonamento?
Perché i crediti arrivano da fonti diverse (abbonamento, bonus, rimborsi, acquisti, trasferimenti) e hanno vite diverse. Tenerli in un portafoglio unico e trasparente ti permette di sapere sempre quanti match hai a disposizione e da dove vengono — senza sorprese e senza dover ricostruire nulla dalle email. La scadenza, invece, c'è perché un Match Credit è il diritto a un incontro, non denaro fermo in banca: la finestra è volutamente ampia — due anni su ciò che hai pagato — così non sei mai di corsa, ma resta una finestra, perché un credito che non usi è un incontro che non accade.
Benefici
- Trasparenza totale: ogni credito ha una storia tracciata.
- I rimborsi dei match andati male tornano qui, visibili subito.
- Il trasferimento tra membri ti permette di aiutare un collega o un invitato a partire.
- Puoi presentare MigaMATCH a chi non conosci ancora regalandogli un incontro vero, non solo un invito generico.
15. Storie
Pagina: /stories (voce «Storie» del menu)
Come funziona
Le Storie sono racconti brevi — pochi minuti di lettura — ispirati a match reali della rete, riscritti in forma romanzata. Le trovi qui e in fondo alla pagina «I tuoi Match».
Perché delle storie in una piattaforma di business?
Perché i numeri convincono la testa, ma sono le storie a muovere le persone. Vedere come una chiamata che nessuno voleva fare è diventata una collaborazione tra due province che non si erano mai parlate rende concreto ciò che l'algoritmo promette in astratto — e ti dà idee su come condurre i tuoi incontri.
Benefici
- Ispirazione pratica: ogni storia è un piccolo caso di studio.
- Lettura veloce, pensata per una pausa caffè.
16. Shop e Store
Pagine: /store (dentro la dashboard, voce «Shop» del menu) e /shop (negozio pubblico, senza login)
Come funziona
- Catalogo: i prodotti acquistabili — ad esempio i Match Credit singoli con consegna automatica del credito al pagamento. Se hai un abbonamento attivo o condizioni riservate, il prezzo scontato appare da solo, con il prezzo pieno barrato.
- Codice sconto: nel riepilogo del carrello trovi «Hai un codice sconto?». Scrivi il codice e premi «Applica»: compaiono il nome della promozione, la riga «Sconto» con l'importo tolto e il nuovo totale, e un «Rimuovi» per tornare al prezzo pieno. Se arrivi da un link promozionale che porta con sé il codice, lo trovi già applicato quando apri il carrello — il riquadro verde «Codice applicato» con lo sconto già in conto — e non devi digitare nulla. Maiuscole, minuscole e spazi di troppo non fanno differenza. Se il codice non va bene, il messaggio ti dice quale è il problema — scaduto, non valido per i prodotti che hai nel carrello, già utilizzato — perché ogni caso richiede una mossa diversa. Uno di questi si risolve da sé: «Hai già un ordine in corso con questo codice» segnala un tuo acquisto ancora aperto con lo stesso codice — completalo oppure riprova fra qualche minuto, senza scrivere al supporto.
- Alcuni codici ti collegano a chi te li ha dati: quando succede, il riquadro lo dichiara prima del pagamento («Con questo codice sarai collegato a…»). Se hai già uno sponsor la riga non compare e per te non cambia nulla: quello che hai non viene mai sostituito.
- I miei ordini e fatture: lo storico dei tuoi acquisti, ciascuno con il suo tipo — «Acquisto», «Abbonamento» per il primo periodo del tuo abbonamento, «Rinnovo abbonamento» per quelli successivi, «Acquisto (piattaforma precedente)» per quello che avevi comprato sulla piattaforma che usavamo prima di MigaMATCH, riportato qui con la sua fattura perché il tuo storico sia tutto in un posto solo (è già pagato: non ha pulsanti) — con lo stato del pagamento e, per gli ordini in sospeso, i pulsanti «Completa il pagamento» e «Annulla». Sotto il titolo della scheda una nota ricorda che le fatture vengono emesse entro 30 giorni dalla registrazione dell'ordine.
- Le tue fatture: gli ordini che hanno dei documenti mostrano il riquadro «Fatture» con numero, data e «Scarica PDF» per ciascuno — un ordine pagato a rate ne ha più d'uno, e li trovi tutti, non solo l'ultimo. La «i» accanto al titolo spiega il regime fiscale: emesse da San Marino verso l'Italia in formato elettronico SDI, in esenzione IVA e soggette a reverse charge, ma non consegnate digitalmente — la copia PDF la porti tu al tuo commercialista. L'emissione è automatica: di norma la fattura è pronta la mattina dopo il pagamento, e i 30 giorni sono il limite esterno, non l'attesa normale. Quando viene emessa ti avvisiamo per email, con il link per aprirla: non devi tornare a controllare. Finché il documento non c'è la riga dice «Fattura in arrivo», oppure «Nessuna fattura» quando l'ordine non ne prevede una, per esempio se non hai indicato codice fiscale o partita IVA.
- Note di credito: quando un ordine viene annullato o rimborsato dopo che la fattura è stata emessa, quel documento va rettificato, e può accadere in due modi. Se emettiamo una nota di credito, sotto le fatture compare il riquadro «Note di credito» con numero, data, l'importo tolto — e la fattura che rettifica, quando possiamo indicartela — ciascuna con il suo «Scarica PDF»; di norma ti avvisiamo anche per email, con il link a questa stessa scheda, ma se trovi una nota senza aver ricevuto nulla non ti sei perso niente. Se invece la fattura viene annullata, non nasce alcuna nota di credito e la fattura annullata sparisce dall'elenco insieme al suo «Scarica PDF»: se ti serve una copia di quel documento, chiedicela con «Richiedi assistenza». Se ti è tornata solo una parte della somma la nota è parziale — vale l'importo restituito, non l'intera fattura — così il documento originale resta vero per quello che hai effettivamente pagato. Una nota di credito è un documento fiscale e non è il denaro: riduce l'importo della fattura, e le porti entrambe al tuo commercialista; l'eventuale restituzione la decide e la esegue una persona, e la chiedi con «Richiedi assistenza» sull'ordine.
- «Richiedi assistenza» sta accanto a ogni fattura e su ogni ordine pagato, anche quando le fatture ci sono già: un clic apre una richiesta che va direttamente a una persona, ricevi un'email di conferma e il pulsante lascia il posto a «Richiesta inviata: ti risponderemo via e-mail.». Su quello stesso ordine, o su quella stessa fattura, vale una richiesta al giorno: se ci riclicchi — per esempio dopo aver ricaricato la pagina — non apri un secondo ticket e non ricevi una seconda email, perché la stessa domanda due volte rallenta la risposta invece di accelerarla; su un altro ordine, o il giorno dopo, funziona normalmente. È anche da qui che si chiede un rimborso. Se un PDF non è scaricabile, «Scarica PDF» resta dov'è, grigio e disattivato, e dice perché — «PDF non disponibile: scrivici e te lo inviamo noi.»: un documento che non ti mostriamo e un documento che non esiste, per chi lo sta cercando, sono la stessa cosa.
- Se hai comprato il biglietto di un evento, «I miei ordini e fatture» ti mostra anche a chi è intestato e ti lascia cambiarlo; e se un biglietto lo hai ricevuto, compare il riquadro «Biglietti che hai ricevuto». Come si intesta un biglietto a un'altra persona è spiegato negli Eventi.
- Nel negozio interno i tuoi dati di fatturazione sono precompilati dal profilo.
- Puoi pagare con carta, PayPal o bonifico bancario: con carta o PayPal il pagamento avviene sulle pagine protette del gestore, mai dentro MigaMATCH.
- Scegliendo «Paga con bonifico», IBAN, intestatario e causale del pagamento appaiono direttamente a video (con un tasto per copiarli): fai il bonifico dalla tua banca, e l'ordine resta in attesa per qualche giorno lavorativo finché non confermiamo l'accredito.
- Pagamento a rate: alcuni prodotti, come MigaMATCH Omnia, si pagano anche in tre rate. La cassa mostra il calendario con le date vere («Oggi», le due date successive e il «Totale») e un solo pulsante, «Paga la prima rata: carta o addebito SEPA»; per procedere spunti l'autorizzazione all'addebito automatico delle rate successive sullo stesso metodo di pagamento, così sai già quando parte ogni addebito. Al ritorno vedi «Prima rata ricevuta» (con l'addebito SEPA la conferma può richiedere qualche giorno) oppure «Pagamento annullato», e allora non ti è stato addebitato nulla. Un prodotto a rate va nel carrello da solo: gli altri li acquisti con un ordine separato.
- «Il tuo MigaMATCH Omnia»: se hai MigaMATCH Omnia, in «I miei ordini e fatture» una scheda ti dice fino a quando è valido e quando si rinnova, a che importo: il prezzo resta bloccato anche se il listino sale. Se paghi con Stripe il metodo di pagamento resta salvato in modo sicuro per il rinnovo annuale, e la cassa te lo dice prima di pagare; ti avvisiamo 30 e 15 giorni prima della scadenza. «Disdici» fino a 15 giorni prima della scadenza ferma questo rinnovo; dopo, il pulsante diventa «Disdici dall'anno prossimo» e la disdetta vale dall'anno successivo. Puoi ritirarla con «Annulla la disdetta». La scheda segnala anche quando il rinnovo è in corso o quando il rinnovo automatico è disattivato.
/shop: la stessa cassa, accessibile anche senza login (utile per i link delle promozioni).Perché i prezzi «appaiono» invece di essere scritti nella pagina?
Ogni cifra che vedi — prezzi, sconti, imposte, totale — viene calcolata dal server al momento, non è scritta nella pagina. Così il prezzo che vedi è sempre quello vero: se hai diritto a uno sconto lo ottieni automaticamente, e nessun errore di visualizzazione può farti pagare una cifra diversa da quella mostrata.
Per lo stesso motivo un codice rifiutato resta nel carrello e tiene bloccati i pulsanti di pagamento finché non lo correggi o non lo togli: il totale non risale di nascosto al prezzo pieno, così non ti capita mai di pagare tutto credendo di avere uno sconto attivo.
Benefici
- Match Credit extra quando ti servono, senza cambiare abbonamento.
- Sconti riservati applicati in automatico, e codici promozionali che valgono con un clic quando ne ricevi uno.
- Fatturazione ordinata: ogni ordine, ogni fattura e le note di credito che la rettificano nello stesso posto, in PDF quando ti servono — e un pulsante per chiedercele se qualcosa manca.
- Pagamento a rate con le date chiare fin dall'inizio, e il rinnovo di MigaMATCH Omnia (data, importo, disdetta) in una sola scheda.
17. Abbonamento
Pagina: /subscription (voce «Abbonamento» del menu)
Come funziona
- La pagina presenta le offerte disponibili per te: variano in base al tuo profilo e al tuo piano (chi non ha un piano vede le promozioni di ingresso; chi ce l'ha vede il piano attivo e la gestione).
- Senza un piano attivo il flusso di match si riduce al minimo: al massimo 1 match al mese, e solo se è qualcun altro a selezionarti — per questo il ritmo dei match nelle Impostazioni resta bloccato finché non attivi un abbonamento. Con un piano il ritmo torna nelle tue mani, fino a 20 match a settimana, e ti vengono presentate anche aziende e persone abbonate: chi ha investito nella rete è anche chi ha più motivo di fare business con te.
- Quando il flusso si ferma una finestra te lo dice sul momento, e spiega perché i risultati crescono con il numero di incontri: più ne fai, più AIRA capisce chi devi conoscere davvero. Da lì puoi attivare un piano oppure premere «CONTATTAMI»: la finestra risponde «✓ Ti richiamiamo entro il giorno lavorativo successivo» e non devi fare altro: ti chiamiamo noi, e premerlo due volte non genera due chiamate. Finché hai Match Credit acquistati (non quelli guadagnati o regalati) il flusso non si ferma: chi compra è un cliente come chi è abbonato.
- Prima della pagina di pagamento compili i dati di fatturazione: nome e cognome, «Cellulare», «Indirizzo di fatturazione» — da scegliere fra i suggerimenti, un indirizzo solo digitato non viene accettato — e «Codice fiscale», oppure «Partita IVA» e «Ragione sociale» se acquisti come azienda — e solo in quel caso compaiono anche «Codice SDI (facoltativo)» e «PEC (facoltativa)», che puoi lasciare vuoti: la fattura da San Marino si emette con la sola partita IVA, e li raccogliamo solo per comodità futura; infine accetti l'informativa privacy e i Termini e Condizioni. È la stessa cassa dello Shop, con i campi già precompilati dal tuo profilo. L'email dell'account è mostrata ma non modificabile: l'acquisto è sempre intestato a quella.
- Con un piano attivo trovi «Cambia piano», «Gestisci metodo di pagamento» per aggiornare la carta in autonomia, e il flusso di disdetta.
- «Cambia piano» agisce sullo stesso abbonamento: non ne attivi un secondo, non resti scoperto e i dati di fatturazione non ti vengono richiesti di nuovo. Verso un piano più caro il passaggio è immediato — i giorni non usati ti vengono accreditati, parte subito un nuovo periodo, l'addebito avviene sulla carta già registrata e il nuovo numero di match vale da quel momento; se la carta rifiuta l'addebito non cambia nulla e ti chiediamo di aggiornare il metodo di pagamento. Verso un piano meno caro il passaggio è programmato al rinnovo, e fino ad allora la pagina lo dichiara: «Passaggio a … programmato per il …».
- Il cambio in autonomia vale per gli abbonamenti pagati con carta: se il tuo è gestito in un altro modo, scrivici e lo sistemiamo noi.
- Le aziende hanno una card dedicata. Se sei Referral Director di un'azienda attiva puoi attivare subito l'abbonamento Azienda, mensile o annuale («Attiva l’abbonamento Azienda»): è riservato alle aziende, quindi l'acquisto è intestato alla società e la partita IVA è obbligatoria. Negli altri casi resta la candidatura, soggetta a selezione, con una chiamata con un consulente.
- Ogni piano mostra le sue caratteristiche e, quando disponibile, un video di presentazione.
Perché salire di piano è immediato e scendere no?
Il periodo che hai già pagato è tuo fino all'ultimo giorno: farlo finire in anticipo vorrebbe dire toglierti match che avevi comprato. Per questo il passaggio a un piano più leggero aspetta il rinnovo e non genera un rimborso — non perdi nulla, usi fino in fondo quello che hai pagato. Nell'altra direzione vale lo stesso principio: salendo di piano i giorni non consumati ti vengono accreditati, così non paghi mai due volte lo stesso periodo.
Perché tre concetti diversi: livello, abbonamento e Master?
In MigaMATCH convivono tre riconoscimenti indipendenti, e distinguerli ti evita confusione:
- Livello di esperienza (Standard → Junior → Pro): si guadagna con la formazione e l'attività — non si compra.
- Abbonamento (es. Business): si sceglie e determina quanti match ricevi ogni mese.
- Master: un riconoscimento per chi ha chiuso affari attraverso la rete.
Così la reputazione non si confonde mai con il portafoglio: un membro gratuito esperto resta più autorevole di un abbonato appena arrivato.
Benefici
- Più match al mese, in proporzione al piano scelto.
- Gestione autonoma di piano, pagamenti e disdetta, senza dover scrivere al supporto.
- Accesso agli eventi riservati ai membri.
18. Il mio Profilo
Pagina: /profile (collegamento «Il mio Profilo» in fondo al menu)
Come funziona
- Il profilo è organizzato a sezioni richiudibili: dati personali, Settori di Interesse Strategico, dati aziendali, profilazione, aree di influenza, network, motivazioni, consensi.
- Ogni sezione si salva indipendentemente: modifichi solo quello che ti serve, senza ripercorrere tutto il modulo.
- In alto trovi il tipo di matching, sempre visibile, con salvataggio immediato.
- In «Informazioni Personali» puoi caricare la tua foto («Carica una foto») e ritagliarla in quadrato: compare sulle card dei match, nei report e sul Business Radar, perché chi riceve il tuo nome veda prima il tuo volto.
I Settori di Interesse Strategico: dove cerchi chi ti presenta
Qui scegli fino a 6 settori, e sono i settori dove cerchi persone-ponte: non i tuoi clienti, ma chi può presentarti a loro. Sono lo specchio dell'area di influenza — lì dichiari le porte che puoi aprire tu, qui quelle che vorresti ti venissero aperte — e si accendono in verde sul radar del report. Perché non è «cosa cerchi»: il tuo cliente ideale non è un settore ma una descrizione, e vive tutto nel campo «Cosa stai cercando» (l'avatar cliente); confondere i due campi è il modo più rapido per ricevere match fuori bersaglio. Benefici: tenendoli distinti, AIRA sa insieme da chi vuoi essere presentato e a chi vuoi arrivare.
Perché aggiornare il profilo conviene sempre?
Quando salvi una modifica rilevante (biografia, settori, aree, obiettivi), AIRA ricalcola automaticamente il tuo profilo di matching — in genere entro una decina di minuti, senza che tu debba fare altro. Un profilo aggiornato cambia subito la qualità dei match e degli eventi che ti vengono proposti: se la tua attività evolve e il profilo resta fermo, AIRA continua a lavorare sulla versione vecchia di te. E se i match non ti sembrano in target, la checklist per rimettere a fuoco biografia, avatar cliente e area di influenza è nella sezione 3.
Benefici
- Match più precisi ad ogni aggiornamento — l'effetto è automatico.
- Modifiche veloci: solo la sezione che ti serve, quando ti serve.
- Le barre di avviso in dashboard ti segnalano se manca qualcosa di importante (es. i settori di influenza vuoti).
19. Impostazioni
Pagina: /settings (voce «Impostazioni» del menu)
Come funziona
- Ritmo dei match: un cursore che va dalla pausa (in ferie? troppi match aperti?) fino a 20 match a settimana. La pausa dura 30 giorni e ferma anche le comunicazioni promozionali: restano solo i messaggi di servizio su ciò che hai già in corso. Allo scadere le consegne riprendono in automatico con 1 match al mese, e puoi cambiare ritmo o rimetterti in pausa quando vuoi.
- Quando il cursore non basta: senza un abbonamento attivo è bloccato, perché il piano gratuito ha un tetto di 1 match al mese; e se hai un feedback scaduto le consegne restano sospese finché non lo lasci, quindi alzare il limite non le riattiva. In entrambi i casi un riquadro sotto al cursore te lo spiega, con il collegamento per rimediare.
- Consegne sospese: caso raro, e diverso dalla pausa. Se è la piattaforma ad aver sospeso le tue consegne, il cursore resta fermo su «Pausa» e non si può salvare: un riquadro «Consegne sospese» te lo dice, senza data perché non è una sospensione a tempo e non riparte da sola. Si riattiva scrivendo al supporto.
- Pausa anche su richiesta: non sei obbligato a passare da qui. Se scrivi al supporto che sei in viaggio, in ferie o semplicemente troppo preso, te la proponiamo e, se confermi, la impostiamo noi, con un'email che ti lascia il link per cambiarla.
- Lingua: italiano, inglese, tedesco, spagnolo e francese. La scelta vale sia per l'interfaccia sia per le comunicazioni: email e messaggi WhatsApp arrivano nella lingua impostata qui (qualche comunicazione meno frequente non è ancora tradotta: in quel caso arriva in italiano). Se l'avevi già scelta e le comunicazioni continuano ad arrivarti in italiano, riselezionala una volta: prima la preferenza restava sul dispositivo, ora viene registrata sul tuo account.
- Preferenze email: scegli quali comunicazioni ricevere.
- Comunicazioni WhatsApp: un interruttore unico che, se spento, silenzia ogni messaggio WhatsApp della piattaforma. Lo stesso interruttore si spegne anche se rispondi STOP a un nostro messaggio WhatsApp, senza passare da qui; per riaccenderlo torni su questa pagina, o usi il link dell'email di conferma. Le email non sono toccate: hanno il loro link di disiscrizione.
- Business Radar: l'interruttore «Mostrami in anteprima nel Business Radar» decide se puoi comparire come anteprima anonima nelle ricerche del Radar. Spento, l'anteprima sparisce subito. Non c'è se hai una vetrina attiva, perché lì compari con quella.
- In fondo: collegamento al profilo e disiscrizione dal servizio, di norma con 14 giorni per ripensarci (vedi Disiscrizione e dati personali).
Perché l'interruttore WhatsApp spegne davvero tutto?
Perché un controllo che «silenzia quasi tutto» non è un controllo. Se lo spegni, non ricevi nessun messaggio WhatsApp dalla piattaforma (promemoria inclusi) e ricevi una email di conferma con il link per riattivarlo quando vuoi. Unica eccezione di buon senso: se scrivi tu alla piattaforma su WhatsApp, la risposta alla tua domanda arriva comunque. Le comunicazioni essenziali continuano via email.
Perché esiste la pausa?
Un match consegnato mentre sei in ferie o sommerso è un match sprecato, e un'altra persona lasciata in attesa. Meglio dirlo alla piattaforma: la pausa ferma le consegne senza penalità, e il rientro automatico dopo 30 giorni (ripartendo con un ritmo leggero) evita che una pausa temporanea diventi un abbandono involontario. Ferma anche le comunicazioni promozionali perché chi chiede tregua non deve trovarsela smentita da un'offerta: restano solo i messaggi di servizio, che riguardano cose che hai già in corso. Per la stessa ragione basta chiederla al supporto: meno attrito c'è, più è probabile che una persona si metta in pausa invece di sparire. La sospensione decisa dalla piattaforma è un'altra cosa: non è la chiusura dell'account (continui ad accedere, i match già in corso restano aperti e i tuoi Match Credit restano tuoi), ma ferma le consegne nei due sensi, perché lasciarle aperte in una sola direzione farebbe spendere a un'altra persona un incontro che non può andare avanti. Anche qui restano solo i messaggi di servizio, e a rimetterle in moto è il supporto, non questa pagina.
Benefici
- Il flusso di match si adatta alla tua vita, non il contrario.
- Controllo reale e granulare su ogni canale di comunicazione.
- Tutte le scelte sono reversibili in un clic.
20. Supporto, privacy e disiscrizione
Come contattarci
- La pagina «Supporto»: la apri dalla voce del menu o dal pulsante «Supporto» sempre visibile in basso a destra nella dashboard, e riunisce tutti i canali qui sotto.
- «Apri una richiesta»: scegli l'argomento. Su come funziona la piattaforma (match, report, feedback), accesso e password, profilo, eventi, Academy, pausa o frequenza dei match ti risponde subito il nostro assistente su WhatsApp, con il messaggio già scritto; se serve, passa lui la richiesta a un operatore. Per correggere i tuoi dati, fatture, pagamenti e rimborsi, abbonamento e disdetta, un problema con un connettore o un'azienda, account doppi, privacy, un errore dell'app o un reclamo scrivi oggetto e messaggio: si apre un nuovo ticket per un operatore, con il suo numero («Ticket T-1234») e un'email di conferma. Fino a 5 richieste al giorno.
- «Le tue conversazioni»: una riga per ogni ticket, aperto o chiuso, con numero, stato («Aperta», «In attesa di te», «Chiusa») e date. Le email dell'operatore si chiudono con il numero del ticket, e su WhatsApp lo ritrovi nel primo messaggio di un operatore: citalo se ci riscrivi.
- «Chatta su WhatsApp»: il supporto tecnico passa dal nostro Chatbot su WhatsApp, che scala la richiesta a un operatore umano quando lo ritiene opportuno.
- «Di la tua»: la scheda nella pagina Supporto e il pulsante azzurro in basso a destra aprono lo stesso modulo per suggerimenti, critiche e consigli sulla piattaforma.
- Community: il pulsante blu ti porta al gruppo Telegram dei connettori.
- Email: support@migamatch.com resta sempre valida.
- Orari: su email e WhatsApp il nostro assistente risponde subito; quando la conversazione passa a un collega, il team lavora nei giorni feriali in orario d'ufficio (ora italiana). Fuori orario ti diciamo quando verrai ricontattato — per esempio «da lunedì mattina» — invece di prometterti un «a breve» che non potremmo mantenere.
Perché due strade, e un ticket nuovo per ogni richiesta?
Quasi tutte le domande riguardano come funziona la piattaforma, e lì una risposta immediata, a qualsiasi ora, vale più di un'attesa. Dati, pagamenti, disdette e reclami chiedono invece la decisione di una persona: mandarli subito a un operatore toglie un passaggio. E ogni richiesta apre un ticket nuovo perché una domanda di oggi non finisca sepolta in una conversazione vecchia e già chiusa: tu la ritrovi con il suo numero e il suo stato, e chi ti risponde parte da lì.
Disiscrizione e dati personali
- Puoi disiscriverti in autonomia dalle Impostazioni («Disiscrivimi»). La piattaforma ti spiega prima le conseguenze e ti chiede una conferma esplicita; nell'ultima schermata trovi anche l'alternativa «Metti in pausa per 30 giorni». La stessa richiesta si può fare anche dal popup che ti chiede di completare il profilo.
- Se non riesci ad accedere, esiste una via senza login: la pagina pubblica
auto.migamatch.com/disiscrivimi. Inserisci la tua email e ricevi un link di conferma valido 24 ore: la conferma dalla tua casella di posta è la prova che sei davvero tu. - L'account si chiude 14 giorni dopo la richiesta, non subito. Ricevi subito un'email con la data di chiusura e i pulsanti per annullare: restare come prima, annullare e metterti in pausa per 30 giorni, valutare una prova di abbonamento di 2 mesi, oppure ripartire dall'Academy o dalle sessioni di mentorship negli Eventi; con un abbonamento Business o Enterprise puoi anche chiedere una call con il team. Ogni pulsante apre una pagina in cui confermi con un clic (se serve, ti chiediamo di accedere). Se in quei giorni rientri nella dashboard, una barra in alto ti permette di annullare allo stesso modo.
- Durante i 14 giorni non ricevi nuovi match né messaggi promozionali o sui match; fatture, ricevute, rimborsi, codici di verifica e risposte del supporto arrivano comunque. I match in corso hanno 2 settimane in più per il feedback, senza penalità; se l'account si chiude vengono annullati e l'altra persona riavrà il suo credito.
- Eccezioni: se come motivo scegli «Motivi di privacy», i tuoi dati vengono cancellati subito, senza periodo di attesa. Lo stesso vale se non hai mai compilato il profilo e non hai mai ricevuto un match: in quel caso la disiscrizione è immediata. Se invece scegli «Non sono bravo/a a fare networking», ti indichiamo l'Academy (e, se hai un abbonamento, una call con il team).
- Se preferisci solo smettere di ricevere email di marketing senza chiudere l'account, la stessa pagina ti offre l'opzione soft: consensi marketing disattivati, account intatto. Se invece ti serve solo una tregua temporanea, la pausa ferma match e promozioni per 30 giorni.
- Se non hai mai completato il profilo, dopo mesi di inviti rimasti senza risposta chiudiamo noi la registrazione, con lo stesso effetto della disiscrizione descritta qui sopra. Non succede a sorpresa: l'ultima email te lo annuncia in anticipo, e basta completare il profilo perché non avvenga (chi ha un acquisto attivo è sempre escluso). Perché: un profilo mai compilato non può ricevere match, e tenerlo aperto significherebbe solo conservare i tuoi dati e continuare a scriverti senza darti nulla in cambio.
- Alla chiusura dell'account i tuoi dati personali vengono anonimizzati, i match ancora aperti annullati e i Match Credits rimasti perduti. La tua email torna libera: puoi registrarti di nuovo, ripartendo da zero.
Perché l'account si chiude dopo 14 giorni, e non subito?
Perché chi arriva a disiscriversi ha già deciso prima di aprire la finestra: un «Sei sicuro?» in più non cambia nulla, mentre due settimane con la porta ancora aperta permettono di ripensarci a mente fredda, magari scegliendo una pausa invece dell'uscita. Nel frattempo la piattaforma tace, così l'attesa non diventa insistenza, e i match in corso hanno il tempo di chiudersi senza penalità. La conferma esplicita (e, nella via pubblica, il passaggio dalla tua casella email) resta, perché ti protegge da clic accidentali e da chi tentasse di disiscriverti a tua insaputa. Chi se ne va per motivi di privacy, invece, non deve aspettare: per questo i suoi dati vengono cancellati subito.
I benefici in sintesi
- Una decisione presa in un momento difficile si può annullare con un clic per 14 giorni.
- Chi esce per motivi di privacy viene cancellato subito, senza attese.
Accessibilità di questo manuale. Questo documento è progettato per essere accessibile: struttura a titoli navigabile da tastiera e screen reader, testi alternativi su ogni immagine, contrasto conforme e supporto alla stampa. Se incontri una barriera, segnalacela a support@migamatch.com.