Manuale utente MigaMATCH

La guida completa alla tua Auto Dashboard: che cosa fa ogni pagina, perché è fatta così e quali benefici concreti ti porta.

Edizione agosto 2026 · Le schermate mostrano dati di esempio: tutti i nomi e i profili visibili sono fittizi.

Versione 1.81 · ultimo aggiornamento: 7 ottobre 2026

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Scarica il manuale in formato Markdown e caricalo nel tuo assistente AI (ChatGPT, Claude…): saprà rispondere alle tue domande su MigaMATCH.

1. Benvenuto in MigaMATCH

La piattaforma è disponibile via web su auto.migamatch.com e come app per smartphone. Ritrovi questo manuale in ogni momento dalla voce «Manuale utente» del menu (e dalla pagina Academy), dal pulsante «APRI IL MANUALE» in fondo a ogni email della piattaforma e dal link «Leggi il MANUALE» durante la registrazione, sempre nella tua lingua.

MigaMATCH è una piattaforma di business matching: mette in contatto professionisti e imprenditori che possono scambiarsi referenze, clienti e opportunità. Il motore della piattaforma è AIRA©, un algoritmo proprietario che analizza migliaia di combinazioni di profili e seleziona per te le persone con cui hai la più alta probabilità di generare business reciproco.

Perché una dashboard «automatica»?

Il networking tradizionale ti chiede di cercare, filtrare e contattare le persone da solo: un lavoro lungo e con tanti tentativi a vuoto. MigaMATCH ribalta il modello: è AIRA che seleziona e ti consegna i match — a te resta la parte di valore, cioè incontrare la persona e costruire la relazione. Per questo la piattaforma si chiama «Auto Dashboard»: la selezione è automatica, l'incontro è umano.

I benefici in sintesi

  • Zero ricerca manuale: i match arrivano da soli, già selezionati sulla complementarità dei profili.
  • Qualità garantita dal feedback: ogni incontro viene valutato, così le persone poco collaborative escono progressivamente dalla rete.
  • Un match che non convince viene sostituito: con un feedback di 3 stelle o meno ricevi un nuovo match.
  • Più usi la piattaforma, meglio funziona: ogni feedback insegna ad AIRA a selezionare meglio per te.

Nota sulle schermate. Tutte le immagini di questo manuale sono state realizzate in un ambiente dimostrativo: nomi, aziende e numeri che vedi sono dati di esempio, non persone reali. L'aspetto delle pagine può evolvere leggermente nel tempo.

Nota di trasparenza AI. MigaMATCH utilizza sistemi di intelligenza artificiale per l'analisi dei profili e l'abbinamento tra professionisti. Per informazioni sul funzionamento di questi sistemi scrivi a support@migamatch.com.

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2. Primo accesso e login

Pagina: /login

Pagina di login di MigaMATCH con i campi email e password, il link per il recupero password e la sezione per inserire il codice di accesso a 8 cifre.
La pagina di accesso: email e password per chi è già registrato, codice a 8 cifre per il primo accesso o il recupero.

Come funziona

Perché un codice da digitare e non un link cliccabile?

Molti sistemi di posta aziendali «aprono» automaticamente i link delle email per controllare che non siano pericolosi. Questo controllo invisibile consumava i vecchi link di accesso prima ancora che l'utente li cliccasse, causando errori frustranti («link scaduto o già usato»). Un codice numerico da digitare non può essere consumato da nessun software: funziona sempre, su qualunque casella di posta e su qualunque dispositivo.

Benefici

  • Accesso affidabile anche con caselle email aziendali molto protette.
  • Puoi leggere il codice su un dispositivo e usarlo su un altro.
  • Nessun rischio di link intercettati: il codice vale poco tempo e solo per te.

Se il codice non arriva o non viene accettato

Prima cosa: controlla lo spam, perché è lì che finisce quasi sempre. Se dopo qualche minuto non arriva ancora nulla, non insistere con nuove richieste: chiederne un altro non cambia l'esito.

Se invece il codice c'è ma la pagina non lo accetta, le cause sono quasi sempre due. La prima è una cifra rimasta fuori: il codice ne ha sempre 8, e finché ne manca una il pulsante resta disattivato e sotto il campo un contatore («7 cifre su 8») ti dice a che punto sei, così te ne accorgi prima di inviare invece di ricevere un rifiuto; incollarlo dall'email funziona sempre, anche con gli spazi che la copia si porta dietro. La seconda è un codice superato: vale solo l'ultimo ricevuto, e per 60 minuti, quindi se ne hai richiesti più d'uno i precedenti smettono di funzionare. La pagina dice «scaduto» solo quando i 60 minuti sono davvero passati: un messaggio sbagliato ti farebbe chiedere un codice nuovo quando basta ricontrollare quello che hai. Se compare «Troppi tentativi in poco tempo», attendi qualche minuto e riprova.

Prima di scrivere a noi, escludi il caso più frequente: hai già un account e stai rifacendo l'iscrizione invece di accedere. Se il tuo indirizzo è già passato da MigaMATCH (anche mesi fa, anche solo per un evento), ricompilare il modulo non crea un secondo account, perché a un'email corrisponde una persona sola: è così che la tua affidabilità, i tuoi match e la tua storia restano in un profilo unico. La strada giusta è la pagina di accesso: «Hai dimenticato la password o è il primo accesso?» → «Ricevi codice via email» ti manda il codice a 8 cifre con cui imposti una password nuova ed entri nel profilo che hai già. Le risposte che avevi appena compilato nel modulo non vanno perse: restano salvate sul tuo profilo e lo aggiornano. E se la password scelta durante l'iscrizione non funziona è normale: sul tuo account resta valida quella di prima, ed è proprio per questo che si passa dal codice.

Se un account non c'è, o se comunque non riesci a entrare, in fondo alla pagina di login trovi «Problemi di login o prima registrazione? Scrivi al supporto QUI»: può darsi che l'indirizzo che stai usando non sia quello con cui il tuo account è registrato, e questo da solo non lo puoi verificare. Scrivici con nome, cognome e l'indirizzo che stai provando, e l'accesso lo sistemiamo noi.

Se dopo il login si apre «Completiamo il tuo profilo»

Se entri e trovi una schermata che copre tutta la dashboard e non si chiude, non è un problema di accesso: email e password hanno funzionato, sei già dentro. Succede quando l'account è nato da una registrazione rapida o dall'iscrizione a un evento pubblico, quindi senza la profilazione iniziale: finché quella manca AIRA non ha nulla su cui lavorare e la dashboard sarebbe vuota. Una targhetta ti dice quante informazioni mancano ancora, e il pulsante «Completa il profilo» apre il modulo: puoi fermarti quando vuoi, perché quello che compili resta salvato. Se ti blocchi, «Non riesci? Ti aiutiamo noi su WhatsApp» scrive al supporto. Reimpostare la password non serve: non manca la password, manca il profilo.

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3. La profilazione iniziale (onboarding)

Pagina: /onboarding — 16 passi

Schermata di apertura dell'onboarding con il titolo «Vuoi scoprire chi, nella tua zona, conosce già i clienti perfetti per te ed è pronto a presentarteli?» e il pulsante Procedi.
La copertina del modulo di profilazione: completandolo ricevi gratis i tuoi primi match.

Come funziona

Il modulo raccoglie in 16 passi tutto ciò che serve ad AIRA per lavorare per te. Si parte dall'essenziale — nome, cognome, email e il codice fiscale, che qui è facoltativo — poi ruolo e settore, biografia, i settori in cui hai influenza, le aree geografiche, la dimensione del tuo network, i tuoi obiettivi di reciprocità, i consensi privacy e le lingue parlate. Solo dopo i Termini e Condizioni scegli il ritmo dei match e ti vengono chiesti i dati di contatto e anagrafici (telefono, indirizzo di residenza, data di nascita) e quelli aziendali (partita IVA e ragione sociale). L'indirizzo puoi sceglierlo tra i suggerimenti oppure scriverlo a mano, purché contenga via, numero civico e città o CAP (es. «Via Roma 12, Milano»): così un indirizzo che il menu non propone non ti blocca, e se manca qualcosa il messaggio ti dice cosa — la regola è la stessa in Il mio Profilo. Come prevedono i Termini e Condizioni, il servizio è riservato ai maggiorenni: serve avere almeno 18 anni. Al termine confermi l'email con un codice a 8 cifre e il tuo profilo entra in rete; se quell'indirizzo ha già un account, invece del codice di conferma ti proponiamo di entrare in quello, perché un secondo profilo non ti servirebbe.

Se compare «Codice Fiscale già registrato». Quel codice fiscale appartiene già a un account attivo, e il codice a 8 cifre per proseguire viene inviato all'email di quell'account, mostrata mascherata. Se è la tua, digitalo e riprendi il profilo che hai già. Se quella casella non è tua o non vi accedi più, ricorda che qui il codice fiscale è facoltativo: lascialo vuoto e prosegui, oppure scrivi al supporto.

Perché il modulo è così dettagliato?

AIRA non abbina le persone «a caso» né solo per settore: costruisce un profilo vettoriale della tua identità professionale e dei tuoi bisogni, e lo confronta con quello di migliaia di altri membri. La qualità dei match che riceverai è direttamente proporzionale alla qualità delle informazioni che inserisci qui. Il tempo che investi qui oggi vale mesi di match più precisi domani.

Un passaggio merita una spiegazione a parte: il Manifesto dei Valori (passo 3). Prima ancora dei dati professionali ti chiediamo di sposare i valori della rete — persone concrete, votate all'azione, rispettose. Non è una formalità: MigaMATCH funziona solo se ogni membro può fidarsi degli altri, e la fiducia inizia da valori condivisi. Chi non si riconosce nei valori può rileggere il Manifesto e decidere con calma; senza adesione non si prosegue.

Anche l'ordine dei passi è una scelta: telefono, indirizzo di residenza, data di nascita e partita IVA arrivano dopo i Termini e Condizioni, mai prima. Finché non hai deciso di accettarli non ti chiediamo nulla di personale o fiscale — e per lo stesso motivo il codice fiscale, in registrazione, è facoltativo: diventa obbligatorio solo alla cassa dello Shop, dove serve per intestarti la fattura.

Come ragiona AIRA — e come ottimizzarlo

Logo AIRA©

Quella che segue è una descrizione semplificata di come lavora l'algoritmo. I pesi applicati nelle consegne dei match, l'analisi dei feedback e il training continuo sono i veri segreti di AIRA© nel suo profondo.

Per capire come migliorare il profilo serve sapere, in generale, come AIRA lo legge. Di ogni membro l'algoritmo costruisce due «impronte» separate: ciò che OFFRI (la biografia e l'area di influenza: il valore che porti e le porte che puoi aprire) e ciò che CERCHI (l'avatar del tuo cliente ideale). Un match nasce incrociandole: la tua offerta viene confrontata con ciò che cerca l'altra persona, e la sua offerta con ciò che cerchi tu. Mai offerta contro offerta — quel confronto serve a un solo scopo: riconoscere chi vende la tua stessa cosa ed evitare di presentartelo.

Come nasce un match: le frecce incrociano ciò che offri con ciò che l'altra persona cerca TU IL TUO MATCH COSA OFFRI bio + area di influenza COSA CERCHI avatar cliente COSA OFFRE bio + area di influenza COSA CERCA avatar cliente ✓ Il match nasce dove le frecce si incrociano
Il confronto è sempre incrociato: la tua offerta contro la sua ricerca, la sua offerta contro la tua. Per questo l'avatar cliente conta quanto la biografia.
Come vengono evitati i concorrenti: due offerte troppo simili non vengono mai messe in match COSA OFFRI TU la tua bio COSA OFFRE LEI/LUI la sua bio ✗ Offerte troppo simili? Concorrenti diretti: mai in match, per proteggere entrambi
Le offerte vengono confrontate tra loro solo per riconoscere i concorrenti. Una bio precisa e distintiva ti protegge: chi resta sul generico somiglia a tutti.

La biografia: racconta il problema che risolvi

Il campo biografia dell'onboarding: «Raccontaci di più su di te, che problema risolvi alle persone e perché sei bravo a farlo», con il pulsante AIRA© Dammi un suggerimento e un testo di esempio.
La biografia: il cuore della tua «offerta». Il pulsante AIRA© ti prepara una bozza da personalizzare.

La biografia non è un curriculum: è la descrizione del problema che risolvi alle persone e del perché sei bravo a farlo. Perché conta: è la parte più pesante della tua «offerta» — è ciò che viene confrontato con l'avatar cliente degli altri. Come scriverla bene: concreta e distintiva. Una bio generica («aiuto le aziende a crescere») somiglia a migliaia di altre: produce match generici e rischia di farti sembrare sovrapponibile a chi ti somiglia solo in superficie. Nomina il problema, il tipo di cliente, il risultato. Il pulsante «AIRA© Dammi un suggerimento» genera una bozza già ben strutturata: partici e rendila tua.

L'avatar cliente: punta il radar

Il campo avatar cliente dell'onboarding: «Cosa stai cercando? Descrivi il tuo cliente ideale», con il pulsante AIRA© Aiutami a compilare e un testo di esempio molto dettagliato.
L'avatar cliente: la tua «ricerca». Più è specifico, più il radar punta nella direzione giusta.

Qui descrivi il tuo cliente ideale: chi è, che azienda ha, quanto fattura, che problema vive. Perché conta: è la tua «ricerca» — viene confrontata con le bio e le reti degli altri membri, ed è ciò che decide verso chi puntare il radar. Come scriverlo bene: specifico, con numeri ed esempi reali («imprenditore di PMI tra 500 mila e 10 milioni di fatturato, team commerciale piccolo, fatica ad acquisire clienti in modo prevedibile» vale cento volte «cerco imprenditori»). Un avatar vago costringe l'algoritmo a tirare a indovinare.

L'area di influenza: dove puoi interconnettere

Il passo Area Influenza Settori dell'onboarding, con la spiegazione: indica i settori dove conosci persone con potere decisionale che potresti presentare, non i settori in cui lavori né dove cerchi clienti.
L'area di influenza: i settori dove puoi aprire porte, non quelli in cui lavori.

Il malinteso più frequente di tutto l'onboarding. L'area di influenza non è il settore in cui lavori, né quello dove cerchi clienti: sono i settori dove conosci — direttamente o tramite un conoscente — persone con potere decisionale che potresti presentare a qualcuno. Perché conta: è la mappa delle porte che puoi aprire, e pesa sia sui match che ricevi sia su quanto vieni proposto agli altri. Come compilarla bene: con verità e completezza. Gonfiarla porta match che poi non puoi onorare (e feedback deludenti); compilarla a metà nasconde valore che hai davvero. Rivedila ogni volta che la tua rete cresce.

«I match non mi sembrano in target: come miglioro il mio profilo?» La checklist, in ordine di impatto:

  • Riscrivi la biografia attorno al problema che risolvi (usa la bozza di AIRA© come base): se è generica, i match saranno generici.
  • Rendi specifico l'avatar cliente: aggiungi tipo di azienda, dimensione, fatturato, problema concreto.
  • Rivedi l'area di influenza con il criterio giusto: dove puoi presentare persone, non dove lavori.
  • Controlla aree geografiche e regioni: per alcuni settori la vicinanza pesa molto.
  • Verifica il tipo di matching in cima a Il mio Profilo: reciprocità e scambio transazionale attraggono profili diversi.

Ogni salvataggio ricalcola automaticamente il tuo profilo entro una decina di minuti — nessuna azione richiesta. L'effetto lo misuri sulla pagina Potenziale: se dopo le modifiche i profili in target crescono, sei sulla strada giusta.

Benefici

  • I primi match sono gratuiti: completando il profilo ricevi persone reali, in target, motivate a scambiare referenze con te.
  • Un profilo completo ti rende più «visibile» ad AIRA: più combinazioni possibili, più match di qualità.
  • La biografia e gli obiettivi hanno un assistente AI integrato («AIRA© Dammi un suggerimento») che ti aiuta a scriverli in modo efficace.

Suggerimento. Puoi interrompere e riprendere: se torni ad accedere con il profilo incompleto — o riapri il link personale che ti abbiamo mandato — la piattaforma ti riporta al punto giusto del modulo. Se premi «Avanti» e non succede nulla, c'è un campo da sistemare: la pagina ti porta al primo da correggere e il messaggio accanto spiega cosa manca.

Se ti fermi a metà ti mandiamo al massimo due promemoria via email, l'ultimo circa una settimana dopo: si fermano da soli appena completi il profilo, e in ognuno puoi uscire solo da questi avvisi oppure disiscriverti del tutto. Se ti ha bloccato qualcosa — una pagina che non va avanti, un campo poco chiaro — rispondi all'email: ti aiuta una persona. Perché: chi si ferma di solito inciampa in un dettaglio, e un profilo a metà non dà ad AIRA nulla su cui lavorare.

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4. I tuoi Match — la pagina principale

Pagina: / (la prima voce del menu, «I tuoi Match»)

La pagina I tuoi Match con l'intestazione AIRA, le barre richiudibili «Vuoi più Match?» e «Il nostro Manifesto dei Valori» e le schede che organizzano i match.
La dashboard: in alto le barre che apri con un clic — come ottenere più match e il Manifesto dei Valori — poi le schede che organizzano i tuoi match.

Come è organizzata

Due card di match: ognuna mostra le percentuali di Affinità e Affidabilità, nome e professione della persona, le etichette del tipo di match e i pulsanti Lascia Feedback, Vedi Report, No Risposta e Cambia match.
Le card di match: a sinistra chi è la persona, al centro il tipo di match, a destra le azioni.

Leggere una card di match

Le azioni sulla card

Perché la pagina insiste tanto sul feedback?

Ogni suggerimento, promemoria e asterisco che vedi qui ha un solo scopo: ricordarti che il feedback è il carburante dell'algoritmo. Senza feedback AIRA non sa se il match era buono, la rete non può proteggersi dalle persone non collaborative e tu non puoi ricevere il match sostitutivo quando qualcosa va storto. È un piccolo gesto che tiene in piedi l'intero sistema — per questo è al centro della pagina.

Benefici

  • Una sola pagina per vedere tutto ciò che richiede la tua attenzione, ordinato per urgenza.
  • Le percentuali di affinità ti aiutano a preparare la conversazione giusta ancora prima dell'incontro.
  • Il pulsante «Il tuo percorso» sulla card ti mostra a che punto sei del viaggio verso la persona giusta.

La promessa MigaMATCH — e come leggerla nel modo giusto

La promessa è semplice: ti presenteremo la persona giusta. Garantito. Se un match non ti convince — feedback di 3 stelle o meno, persona che non risponde, profilo fuori target — quel match viene sostituito gratuitamente, e poi ancora, finché non ti siedi davanti alla persona giusta.

Quanto è efficace in pratica? Una volta su due la persona giusta è già al primo incontro; quasi sempre la trovi al secondo; è rarissimo arrivare al terzo. E il caso peggiore mai registrato sulla piattaforma rende l'idea: una persona che non ha risposto e due fuori target — e subito dopo, la persona con cui quel connettore ha costruito decine di migliaia di euro di affari. Anche nel percorso più sfortunato, la catena delle sostituzioni ti porta a destinazione.

Attenzione alla percezione errata. La promessa vale sul singolo match e sulla sua storia, non sulla giornata. Se un giorno ricevi tre match e nessuno dei tre va a buon fine, la promessa non è stata violata: sono tre storie separate, e ognuna continua con la sua sostituzione fino alla persona giusta. Lo stesso vale per chi non risponde: nella storia di un match capita circa un 10% di persone che non rispondono — per puro caso potresti incontrarne anche tre nello stesso giorno, ma ciascuna di quelle catene prosegue, e la statistica si riequilibra sempre sul percorso, mai sul singolo giorno.

Perché esiste il pulsante «Il tuo percorso»?

Proprio per rendere questa promessa verificabile. Su ogni card, «Il tuo percorso» ricostruisce la storia di quel match: da dove nasce (è un primo match? la sostituzione di uno che non ha risposto?), a che punto della catena ti trovi e cosa succede dopo. Così una sostituzione non è un «ricominciare da zero» ma un passo avanti visibile dello stesso percorso — e puoi giudicare la promessa dove va giudicata: sulla storia completa di ogni singolo match.

Il pannello «Il tuo percorso» aperto sopra la dashboard, al passo Come si arriva alla persona giusta, con i pulsanti Indietro e Avanti.
«Il tuo percorso», aperto dalla card: il racconto in 4 passi della promessa e della storia del tuo match.

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5. Il Report di match

Si apre con «Vedi Report» da ogni card di match

Per ogni match AIRA genera un report personalizzato: non una scheda anagrafica, ma un vero dossier operativo che ti accompagna prima, durante e dopo l'incontro. Ogni sezione esiste per una ragione precisa — eccole una per una, con il modo migliore di usarle.

🎯 Lo scopo dell'incontro (leggilo prima di tutto)

Ogni sezione del report serve UN obiettivo, ed è giusto dichiararlo subito. L'incontro è riuscito quando trovi una persona disposta a creare sinergie, che ha realmente la potenzialità di presentarti potenziali clienti, che anche tu puoi aiutare in reciprocità — e quando si chiude con un accordo chiaro per fare un primo passo, con una data precisa. È il primo punto del nostro Manifesto: AZIONE. Solo così l'incontro produce effetti concreti — ed è questo il metro con cui valutarlo nel feedback: 5 stelle significano che tutti questi criteri sono stati rispettati — un buon incontro a cui manca solo il primo passo con data è un 4.

🎯 Snapshot 15 secondi

L'apertura del report: l'affinità, la reciprocità e il punto chiave sull'altra persona in poche righe. Perché c'è: se hai solo 15 secondi prima della call, questi sono i 15 secondi che contano. Come usarla: rileggila sul telefono un attimo prima di entrare in call — è il tuo promemoria minimo.

👤 Le due identità: il tuo match e il tuo profilo

La scheda di contatto dell'altra persona (email, telefono, sede, network) e, specularmente, come AIRA ha presentato te. Da qui parti con un clic: WhatsApp o email con icebreaker già pronto, o «Prenota call» se il match ha condiviso il calendario. Perché c'è: sapere che cosa l'altro ha letto di te elimina le presentazioni ridondanti e ti dice quali aspettative ha. Come usarla: controlla qui il tuo profilo: se non ti rappresenta più, aggiornalo e i prossimi report miglioreranno.

🔎 La sua vetrina sul Business Radar

Se l'altra persona ha una vetrina pubblica sul Business Radar, il report (anche quello aperto dal link) lo segnala: «Questo connettore ha deciso di essere visibile e ricercabile nella nostra vetrina BUSINESS RADAR.», con «Apri la vetrina» (la sua pagina pubblica) e «Voglio anche io una vetrina» (l'offerta per averne una), entrambi in una nuova finestra. Perché c'è: la vetrina racconta in prima persona cosa risolve e chi conosce, a volte con un video. Come usarla: aprila prima della call, insieme a questo report.

📡 Relational Footprint© (il radar)

La mappa visuale dell'intreccio: in verde i settori dove cerchi qualcuno che possa presentarti, in blu quelli dove l'altra persona ha rete. Dove i colori si toccano ci sono i match operativi, e la «lettura AIRA» te li spiega. Perché c'è: due profili possono piacersi a pelle, ma il business nasce dove le reti si sovrappongono: il radar rende visibile quel punto. Come usarla: porta in call 1-2 sovrapposizioni concrete («vedo che hai rete nell'edilizia: io cerco esattamente lì»). Sul telefono tocca il radar o «Tocca per ingrandire il radar» per aprirlo a tutto schermo e ingrandire le etichette dei settori.

🔁 Come potete aiutarvi

Due colonne: che cosa il match può dare a te e che cosa tu puoi dare al match. Il badge dice l'essenziale: pensa per primo a cosa puoi dare. Perché c'è: il networking muore quando entrambi aspettano di ricevere; aprire tu il flusso è la mossa che sblocca la reciprocità. Come usarla: prima della call scegli una voce della colonna «cosa puoi dare» e preparala come offerta concreta.

💬 Icebreaker pronto

Due messaggi già scritti — versione WhatsApp (informale) e versione email (strutturata, con oggetto) — con il pulsante «Copia». Perché c'è: il momento più fragile di un match è il primo contatto; un messaggio pronto elimina la procrastinazione. Come usarla: personalizza una riga (si sente!) e manda entro 24 ore dalla consegna del match. Hai 21 giorni per il feedback: non spenderli aspettando.

⚠️ TIPS — la «disconnessione del networking»

Tre minuti di lettura sull'errore che uccide la maggior parte delle call: trattare l'altro come un potenziale cliente a cui vendere. Perché c'è: è l'errore statisticamente più frequente e più costoso — chi «chiude» invece di «aprire» brucia la relazione in due settimane. Come usarla: apri questa sezione prima di ogni call, finché i suoi principi non ti vengono naturali.

🎯 Il tuo Playbook per la call — le quattro fasi

Una sezione a fisarmonica che divide l'incontro in quattro fasi con un minutaggio. Sono esattamente le fasi su cui, a call finita, la pagella AI ti darà un voto: il report non ti valuta mai su una mossa che non ti ha insegnato. Perché c'è: una call di conoscenza senza struttura diventa una chiacchierata simpatica che non produce niente — la struttura è ciò che la trasforma in un incontro con un esito. Come usarla: aprila cinque minuti prima di entrare in Zoom, non dopo.

💪 La leva: fatti percepire come una grande opportunità (e poi ribalta)

L'arte delle relazioni sta tutta in quanto sei capace di passare per un grande interconnettore — e quindi di essere tu stesso un'occasione per chi hai davanti. Tre cose la fanno funzionare, in quest'ordine.

1. Arriva con i nomi, non con le categorie. Prima della call trasforma la colonna «cosa tu puoi dare» del report in due o tre nomi e cognomi veri, e dilli: «Ho capito il tuo target: mi viene già in mente Giulio, un imprenditore mio cliente che potrebbe essere un tuo cliente, e Laura, consulente con cui potresti collaborare». Un nome vale dieci aggettivi. È anche il momento in cui, se la leva ha preso, senti cambiare il tono dell'altro e iniziare le domande operative: «come funziona?», «e chi sarebbe?».

2. Garantisci, non promettere. Puoi permetterti di essere generoso perché non sei solo: quando la persona giusta non ce l'hai tu, puoi comunque garantirla delegando la ricerca a MigaMATCH con i tuoi Match Credits. È la differenza fra «spero di riuscire a ricambiare» e «ricambio, in un modo o nell'altro» — e si sente.

3. Poi ribalta la domanda. Dopo aver costruito alta aspettativa, mai prima: «Ora però ho una domanda per te: perché mai dovrei aiutarti? Tu cosa hai per me? Posto che non sarà una provvigione a farmi muovere, ma contatti concreti che possono aiutare il mio di business». Poi stai zitto e lascialo rispondere. È il momento in cui i ruoli si invertono e tocca all'altro dimostrare che cosa mette sul tavolo — ed è ciò che separa uno scambio di cortesie da una relazione fra due persone che sanno entrambe cosa portano.

Frasi da non dire mai. «Ti vendo», «ti propongo», «ci guadagni una provvigione» come argomento centrale. E mai «ti presento una persona così tu la aiuti»: la versione giusta è sempre «ti presento qualcuno che ti può portare clienti, e in cambio tu gli dai una mano». Il valore lo riceve l'altro per primo, sempre.

🤝 Il primo passo: reciproco fra pari, tuo in un Match Dispari

La call finisce bene quando esce un primo passo con una data. Ma chi lo fa dipende da con chi stai parlando, e confondere i due casi è l'errore che blocca più incontri.

Match Pari — connettore con connettore. Nessuno dei due deve niente all'altro e nessuno ha una garanzia da esibire: qui il primo passo non si chiede, si concorda, simmetrico e piccolo. Offri due opzioni invece di una richiesta: «entro venerdì io ti presento una persona del mio giro e tu fai lo stesso con me — oppure, se preferisci partire più leggeri, ci invitiamo a vicenda come uditori alla prossima call di vendita, così vediamo come lavoriamo sul campo. Quale delle due ti va meglio?». Chi non è ancora pronto a esporre un contatto accetta quasi sempre la seconda, e la fiducia parte lo stesso. Se si impegna uno solo dei due, non è un passo: è una richiesta.

Match Dispari — connettore con un'azienda. Qualche match ti mette davanti al Referral Director di un'azienda: non un commerciale, ma il volto relazionale di tutta la sua impresa — i suoi clienti, i suoi fornitori, i professionisti che si siedono al suo tavolo. Lo riconosci dal report, che in quel caso ti mostra un playbook diverso («Il tuo Playbook con un Centro di Influenza»). Lì la regola si inverte: parti tu, perché dall'altra parte la reciprocità è garantita per contratto e non dipende dalla simpatia. Aspettati, a fine leva, la domanda che chiude la fase — «ora la palla passa a te: riesci a portarmi una prima referenza per far partire tutto?» — e arriva in call sapendo già cosa rispondere. In cambio l'azienda ricambia in modo strutturato: una provvigione sul fatturato che le fai chiudere (spesso convertibile in presentazioni, se le relazioni ti interessano più del denaro), Match Credit dedicati e presentazioni dirette. Le condizioni esatte le fissa l'azienda: fattele dire in call, insieme alla domanda che conta davvero — «fino a dove arriva questa cosa se funziona?».

🎤 Cosa portare alla call

Tre argomenti che funzioneranno con QUESTA persona, uno small-talk hook per rompere il ghiaccio e i tip personalizzati AIRA (per questo match, non frasi generiche). Perché c'è: la differenza tra una call piatta e una call viva è quasi sempre la preparazione degli argomenti. Come usarla: tienila aperta durante la call, come scaletta.

✅ Azioni consigliate

Una checklist pratica con scadenze e priorità, da spuntare man mano. Perché c'è: dopo una buona call l'entusiasmo svanisce in 48 ore; la lista trasforma le intenzioni in passi tracciati. Come usarla: spunta le azioni direttamente nel report — al ritorno le ritrovi dove le avevi lasciate.

📚 Approfondimento

La scheda completa del match (biografia, network, area geografica, dati aziendali…) e il brief operativo integrale. Perché c'è: il resto del report è volutamente sintetico; il dettaglio completo sta qui, quando ti serve, senza appesantire la lettura. Come usarla: consultala per preparare una seconda call o una proposta su misura.

⚡ Esporta & smart actions

Scarica il PDF, esporta il report in Markdown per la tua AI, manda l'icebreaker, prenota la call, controlla la scadenza del feedback. Perché c'è: il report non deve restare una pagina da leggere — è materiale di lavoro da portare dove lavori tu. Come usarla: l'export Markdown è l'ingresso della «palestra AI» qui sotto.

🧠 La palestra più importante: l'analisi AI delle tue call

In fondo al report trovi due prompt già pronti. Non sono due versioni della stessa cosa: sono due strumenti con due tempi diversi. Uno serve a chiudere bene questo incontro, l'altro a presentarti migliore al prossimo.

1. Subito dopo la call — «Analisi AI dopo l'incontro»: il recap da mandare a caldo. Ti restituisce il recap interno con i dati chiave, la valutazione oggettiva del match con le stelle suggerite per il feedback, una pagella sintetica e — la parte che conta di più — la mail di follow-up già scritta: oggetto breve, apertura con un dettaglio vero emerso in call, i tre punti chiave nel linguaggio dell'altro, i nomi che gli stai presentando con una riga di contesto ciascuno e il prossimo passo con la data. È così che rispetti la finestra dei 30 minuti senza scrivere niente da zero: rileggi, cambia una riga perché si senta la tua voce, manda. Ventiquattro ore è il limite estremo, non l'obiettivo — il picco di motivazione dell'altro dura molto meno.

2. La sera stessa, o il giorno dopo — «Analisi efficacia incontro (pagella fase per fase)»: la lezione. Ti dà un voto su ognuna delle quattro fasi del playbook — la leva conta doppio — ma parte sempre da ciò che hai fatto bene, citando le tue frasi e spiegando perché hanno funzionato. Poi ti mostra fino a dieci frasi migliorabili con la versione riscritta, pronta da riusare; ti consiglia le stelle da dare all'incontro e, se la call vale 4, ti scrive esattamente la frase che l'avrebbe portata a 5. Chiude con tre azioni concrete per il prossimo match e con lo script di come quella stessa call si poteva condurre a regola d'arte, con il nome e il settore veri della persona che hai incontrato.

I voti partono da 5, non da zero: presentarsi preparati e condurre una conversazione vale già qualcosa, e da lì si sale. L'unica fase che può scendere più in basso è la leva — perché è lì che l'incontro si vince o si perde. E la parola «errore grave» non compare mai: non esistono errori gravi, esistono occasioni perse e frasi da riscrivere.

Come si usa, in pratica. Vale per entrambi i prompt:

  1. Registra la call — sempre con il consenso esplicito dell'altra persona, chiesto nei primi trenta secondi. Non è una formalità: è anche il motivo per cui la Fase 1 del playbook lo mette per iscritto.
  2. Trascrivi la registrazione. NotebookLM di Google lo fa gratis; va bene qualunque strumento di trascrizione tu già usi.
  3. Apri la sezione nel report e premi «Copia prompt». È già personalizzato con il nome, i settori e la reciprocità dichiarata della persona che hai incontrato: non riscriverlo a mano.
  4. Incollalo nella tua AI e sostituisci l'ultimo blocco — quello fra parentesi quadre, in fondo — con la trascrizione.
  5. Rispondi alle domande che l'AI ti fa prima di iniziare. Se le manca qualcosa te la chiede: due risposte tue trasformano un'analisi generica in una analisi che parla della TUA call.

Con quale AI? Usa un'AI di qualità: se hai un abbonamento a pagamento come ChatGPT o Claude, perfetto. Se non vuoi pagare, usa www.deepseek.com, gratuita e di ottimo livello. Con NotebookLM per la trascrizione e DeepSeek per l'analisi, l'intero ciclo ti costa zero. Evita le versioni gratuite di bassa qualità: un'analisi superficiale ti insegna poco — e a volte ti insegna cose sbagliate.

E poi, come ci si migliora davvero. La pagella non serve la sera in cui la leggi: serve cinque minuti prima della call successiva. Rileggila lì, insieme al playbook. Tieni a portata di mano le frasi riscritte e riusale davvero — sono già pronte, nel tuo contesto. E porta a termine le tre azioni della sezione finale prima del prossimo incontro: sono tre, non trenta, proprio perché si possano fare.

Perché la chiamiamo palestra: nessun corso ti migliora quanto rivedere le TUE call con un allenatore instancabile che ti dice dove hai parlato troppo, dove non hai ascoltato, dove hai «venduto» invece di aprire. Chi lo fa a ogni call migliora a vista d'occhio — è l'abitudine singola a più alto rendimento di tutta la piattaforma.

Benefici

  • Arrivi a ogni call preparato come un professionista, in 5 minuti di lettura.
  • Primo contatto immediato: icebreaker, WhatsApp, email e calendario a un clic.
  • Per te che sei registrato il report non scade mai: puoi rileggerlo anche a distanza di mesi.
  • Con la palestra AI ogni call diventa una lezione: migliori a ogni incontro.

Nota. I link «pubblici» al report che ricevi via email (utili se non hai fatto login) scadono dopo 21 giorni per proteggere i dati delle persone coinvolte. Dalla dashboard, invece, il report è sempre disponibile.

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6. Il feedback — il cuore del sistema

Si apre con «Lascia Feedback» da ogni card di match

Il feedback onesto è il gesto più importante che puoi fare su MigaMATCH. Non è una cortesia: è il dato con cui AIRA impara a selezionare per te, il meccanismo che protegge la rete dalle persone non collaborative e la condizione dei tuoi rimborsi. Un feedback «gentile» ma non sincero danneggia te per primo: insegna all'algoritmo la cosa sbagliata. E il sistema premia l'onestà, non la gentilezza: dare il feedback vale sempre +5 crediti di affidabilità, qualunque sia il suo contenuto.

Quando dare 5 stelle? Solo se l'incontro risponde a tutti e tre i criteri dello scopo dell'incontro: reale intento di collaborare da entrambe le parti, potenzialità concreta di aiutarvi a vicenda e — decisivo — un accordo su un primo passo con una data precisa (Manifesto, punto 1: AZIONE). Un buon incontro a cui manca solo il primo passo concordato è un 4: il match resta comunque valido. La sostituzione del match scatta solo da 3 stelle in giù.

Il primo passo del questionario di feedback con la domanda «L'incontro è avvenuto?» e le tre risposte: Sì ci siamo incontrati, No non è avvenuto, Non ancora stiamo organizzando.
Passo 1: l'incontro è avvenuto? Se state ancora organizzando, scegli di quante settimane (da 1 a 4) posticipare la scadenza, senza penalità.

Come funziona

  1. L'incontro è avvenuto? Sì / No / Non ancora. «Non ancora» ti fa scegliere da 1 a 4 settimane di posticipo, di default una settimana; «No, non è avvenuto» chiude il match (vedi sotto).
  2. Valutazione da 1 a 5 stelle (se vi siete incontrati).
  3. Tre domande di approfondimento (solo con 3 stelle o meno): profilo veritiero? contatti rilevanti? persona collaborativa?
  4. Note libere per raccontare il contesto.
Il secondo passo del feedback con la casella «Ho scoperto che siamo concorrenti diretti», l'invito alla sincerità e la valutazione a 5 stelle.
Passo 2: la valutazione a stelle e, sopra, la casella per dire che siete concorrenti diretti.

Se l'incontro C'È STATO: come valutarlo, voce per voce

Con 3 stelle o meno si aprono le tre domande di approfondimento: le tue risposte determinano il rimborso (profilo non veritiero o persona non collaborativa ⇒ rimborso) e i punteggi di entrambi.

«Ho scoperto che siamo concorrenti diretti» (casella sopra le stelle): l'incontro ha rivelato che vendete la stessa cosa agli stessi clienti. Non è una colpa di nessuno, quindi sostituisce le stelle invece di aggiungersi: ticket rimborsato, nessuna penalità per nessuno dei due, e AIRA impara a non riproporvi. Se le stelle restassero attive, quello che ci hai detto in buona fede potrebbe trasformarsi per errore in una penalità ingiusta.

Se l'incontro NON c'è stato: i motivi, voce per voce

«No, non è avvenuto» chiude il match, per entrambi e per sempre: da quel momento né tu né l'altra persona potete più lasciare un feedback, e il match non si riapre. Per questo la prima voce dell'elenco non chiude niente. Rispondere «No» è letteralmente vero anche per chi sta soltanto aspettando una data — ed è così che si chiudono per errore storie ancora vive.

Alcuni motivi comportano una penalità per l'altra persona: per quelli ti vengono chiesti una conferma esplicita e una breve nota. Usali con onestà — proteggono la rete solo se sono veri.

Se è l'altra persona a chiudere il match

Quando è la controparte a dichiarare che l'incontro non c'è stato, il match viene annullato: ricevi un'email che te lo comunica e la card — sia quella di un match individuale sia quella di un match azienda, in Archivio — si apre con una fascia rossa «Match annullato», il motivo quando è noto e la riga che conta: per quel match non è più possibile lasciare un feedback, né a te né a chi l'ha chiuso. Se il motivo non penalizza nessuno, la fascia aggiunge che il tuo Indice di Affidabilità non è stato intaccato.

La fascia non dice mai chi ha annullato: la stessa card la legge anche chi ha appena chiuso il match, e certi annullamenti sono della piattaforma, non di una persona. Per lo stesso motivo la rassicurazione sul punteggio compare solo per i motivi che non penalizzano nessuno: meglio tacere che promettere qualcosa che il registro smentirebbe. Così il pulsante del feedback che sparisce smette di sembrare un guasto: è la conseguenza normale di un match chiuso, e non ti costa nulla.

Tempi e regole

Benefici — che cosa ottieni dando feedback

  • +5 crediti di affidabilità sempre, qualunque sia il contenuto.
  • Match sostitutivo garantito con 3 stelle o meno, e rimborso del ticket nei casi elencati sopra — un popup 🎁 te lo conferma subito.
  • Match futuri più precisi: ogni risposta affina la selezione di AIRA su di te.

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7. Gli accordi — l'impegno preso dopo l'incontro

Scheda «Impegni» in «I tuoi Match» · pulsante «ACCORDO» su ogni card

Ogni incontro da 5 stelle dovrebbe chiudersi con un primo passo concreto e una data precisa. Non un «ci sentiamo», ma qualcosa che si può scrivere su un calendario: una prima referenza da presentare, un incontro dal vivo, la partecipazione a una sessione di vendita della controparte per capire davvero come lavora, un invito a un evento. Quello che vi siete detti diventa un accordo: lo scrivi nella piattaforma con la data entro cui conti di portarlo a termine, e l'altra persona lo riceve.

La scheda Impegni della pagina I tuoi Match: il testo introduttivo sugli accordi e due card di match, una con la riga «Impegno di Luca» e il pulsante ACCORDO, l'altra con le righe «Il tuo impegno» e «Dai l'esito» e il pulsante ACCORDO con il pallino rosso.
La scheda «Impegni»: gli accordi ancora aperti, con i giorni che mancano al tuo e all'esito che devi dare tu.

Dove si trova

La finestra ACCORDO aperta sul tab MIO IMPEGNO, con la spiegazione «Cosa significa ACCORDO e come ottieni il badge Executor?» aperta, il testo dell'impegno preso, la scadenza, il pulsante Posticipa scadenza e il campo Nota di avanzamento.
«MIO IMPEGNO»: quello che hai promesso, la scadenza, il posticipo e le note di avanzamento. La spiegazione in alto si apre e si chiude quando vuoi.

Come funziona, passo per passo

  1. Scrivi il tuo impegno nel tab «MIO IMPEGNO»: che cosa farai per l'altra persona, ed entro quando. L'altra persona lo riceve via email.
  2. Tieni aggiornata la controparte con le note di avanzamento: ogni nota le arriva ed entra in un diario che leggete in due. È lì che si vede che ci stai lavorando.
  3. Posticipa se serve: da 1 a 4 settimane, tutte le volte che serve, e la controparte viene avvisata. Spostare una data è sempre meglio che lasciarla scadere in silenzio.
  4. Arriva la domanda: dalla scadenza in poi l'altra persona può dichiarare l'esito; se non lo fa, dopo un po' glielo chiediamo noi. Anche lei può prendersi tempo con «Chiedimelo più tardi».

Come si giudica un accordo — conta l'impegno, non il risultato

All'altra persona viene posta una sola domanda semplice: «C'è stato impegno a portare a compimento l'accordo? SÌ o NO». Non misuriamo se l'obiettivo è stato raggiunto, ma se la persona ci ha lavorato e non è sparita. Ti ha aggiornato, ha chiesto informazioni, ci ha provato: è un SÌ, anche se la referenza non ha portato a niente.

La ragione è semplice: un affare può saltare per mille motivi che non dipendono da nessuno dei due, mentre sparire è una scelta. Misurare il risultato premierebbe la fortuna; misurare l'impegno premia il comportamento — l'unica cosa che una persona controlla davvero.

Insieme all'esito puoi lasciare una nota per MigaMATCH e dichiarare, se c'è stato, l'affare che quell'incontro ti ha portato. Quella nota e quell'importo non li vede nessun altro, nemmeno chi ha preso l'impegno: a lui arriva solo il SÌ o il NO.

La finestra ACCORDO aperta sul tab SUO IMPEGNO: il testo dell'impegno della controparte, la scadenza, la domanda «si è impegnato per mantenere la promessa?» con i pulsanti SÌ e NO, la nota privata per MigaMATCH e la dichiarazione facoltativa dell'affare concluso.
«SUO IMPEGNO»: l'impegno dell'altra persona e la domanda a cui rispondi. La nota resta privata; la controparte vede solo SÌ o NO.

Il badge Executor

Il badge Executor: una medaglia con due mani che si stringono, il simbolo di chi mantiene la parola data.

Se dall'altra parte c'è un'azienda

Nei match con un'azienda la reciprocità è già garantita dal contratto, quindi al referente aziendale non viene chiesto nessun esito e il suo impegno non conta per nessun badge. Può però scriverlo lo stesso, se vuole: raccontare che cosa succederà quando il connettore farà il primo passo e gli presenterà un potenziale cliente. È facoltativo — «Salta» non tocca la valutazione appena data — e nessuno lo giudica: è un gesto che nelle relazioni conta.

Se l'esito non arriva

Passata la scadenza dell'accordo lasciamo un po' di tempo, poi chiediamo l'esito a chi deve darlo, con dei promemoria raccolti in un'unica email invece che uno per ogni accordo. Se anche così la risposta non arriva mai, chi doveva darla perde qualche credito di affidabilità — e lo sa in anticipo, perché glielo diciamo prima, con la data. Non è una punizione per il ritardo: è il costo di lasciare una persona senza risposta dopo che ha lavorato per lei. Un esito in ritardo è comunque accettato, anche molto dopo, e recupera parte dei punti.

Perché mettere per iscritto quello che vi siete già detti a voce?

Perché un accordo non scritto svanisce nel giro di dieci giorni, e nessuno dei due si sente autorizzato a ricordarlo. Scriverlo con una data trasforma una buona intenzione in qualcosa che si può seguire: tu hai un promemoria, l'altra persona sa che cosa aspettarsi e quando, e ognuno può muoversi senza sembrare insistente. Il beneficio più grande però è collettivo: dichiarando gli esiti, la rete impara a distinguere chi porta a termine da chi si limita a promettere — e quella distinzione, prima, non esisteva da nessuna parte.

Benefici

  • I tuoi accordi non si perdono più: date, promemoria e aggiornamenti stanno tutti in un posto solo.
  • Il badge Executor rende visibile a tutta la rete una cosa che prima si poteva solo raccontare.
  • Dare l'esito ti fa guadagnare crediti di affidabilità e aiuta chi verrà dopo di te a scegliere bene con chi parlare.

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8. Affidabilità — la tua reputazione

Pagina: /reliability (voce «Affidabilità» del menu)

La pagina Affidabilità con la medaglia del punteggio, la spiegazione del sistema di crediti e l'elenco dei movimenti recenti.
La pagina Affidabilità: il tuo punteggio, come si muove e lo storico di ogni variazione.

Come funziona

Che cosa fa SALIRE il punteggio

Eventi positivi — i valori sono regolabili dal team: fa sempre fede il registro in fondo alla pagina
EventoCrediti
Dai il tuo feedback su un match — qualunque sia il contenuto+5
Ricevi un feedback a 5 stelle+5
Ricevi un feedback a 4 stelle+2
Nelle domande di approfondimento risultano veri il tuo profilo e la tua collaborazione+1 ciascuna
Partecipi a un evento a cui eri iscritto+5
Completi un percorso Academy+10
Aggiorni il profilo (max 1 volta al mese)+3
Dai il feedback in ritardo, dopo la penalità: ne recuperi una parte+3

Che cosa lo fa SCENDERE

Eventi negativi — i valori sono regolabili dal team: fa sempre fede il registro in fondo alla pagina
EventoCrediti
Ricevi un feedback a 1 stella−10
Ricevi un feedback a 2 stelle (3 stelle: nessun effetto)−5
Un feedback dice che «non hai risposto» o che «hai rifiutato senza motivo»−10
Un feedback dice che «non sei stato collaborativo» (o «no» alla domanda sulla collaborazione)−5
Il tuo profilo risulta non corrispondente alla realtà (domanda 1: «no»)−5
Risposte «in parte» alle stesse domande−2
Lasci scadere un match senza dare feedback−5
Non accedi da 30 giorni (e ancora −5 se superi i 60)−5
Dopo 3 mesi senza mai accedere, decadimento mensile finché non rientri−3 al mese

Perché un punteggio pubblico?

In una rete di referenze la fiducia è la moneta. Il tuo punteggio compare sulla medaglia dorata di ogni card di match: chi ti riceve come match vede subito che sei una persona che risponde, si presenta e dà feedback. E leggendo le due tabelle noti il disegno: tutto ciò che premia è un comportamento verso gli altri, tutto ciò che penalizza è tempo fatto perdere agli altri. La reputazione visibile premia chi si comporta bene molto più di qualsiasi regolamento.

Se il punteggio scende sotto la soglia critica di 60, la consegna di nuovi match si ferma: non è una punizione, è una protezione per gli altri membri. La piattaforma ti propone un percorso di recupero (a partire dall'Academy, che vale +10 a percorso completato) per risalire e ripartire.

Benefici

  • Un'affidabilità alta ti fa selezionare più spesso: sei un match «sicuro» per gli altri.
  • Il registro trasparente ti dice sempre esattamente da dove viene ogni punto.
  • Sai in anticipo che cosa premia la rete: rispondere, presentarsi, dare feedback.

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9. Potenziale — quanto vale la tua rete

Pagina: /potential (voce «Potenziale» del menu)

La pagina Potenziale con tre indicatori (Profili in target, Alta priorità e Affinità media), la tabella delle fasce di punteggio e l'elenco dei match migliori.
Il tuo potenziale: quante persone in target ci sono per te nel database, divise per fascia di affinità.

Come funziona

La pagina misura il tuo «giacimento» dentro MigaMATCH: quanti profili del database sono in target con te (affinità ≥ 45%), quanti sono ad alta priorità e qual è l'affinità media dei tuoi migliori match reciproci. La tabella delle fasce (Altissimo, Alto, ecc.) ti dice quanto è facile trasformare ogni gruppo in business, e più sotto trovi le 20 persone col punteggio migliore: sono quelle che AIRA ti presenterà in futuro, quando avrai Match Credits (li ottieni abbonandoti, invitando altre persone gratis o acquistandoli). Su ogni scheda trovi «Voglio questo match», che ti spiega come riceverlo (non è visibile nelle app iOS e Android). In fondo alla pagina il link «Scopri le Statistiche della Rete» apre i numeri complessivi della rete.

Perché mostrarti chi non hai ancora incontrato?

Perché il valore di MigaMATCH non è il singolo match: è il database relazionale che ci sta dietro, che cresce ogni giorno. Vedere con i tuoi occhi «ci sono 658 persone in target per te» cambia la prospettiva: ogni match consegnato è solo il primo prelievo da una miniera molto più grande. I numeri sono reali e aggiornati in tempo reale, non stime di marketing.

Vignetta di due minatori: uno scava con energia ed è a pochi colpi dai diamanti; l'altro se ne va scoraggiato proprio quando la parete di diamanti era a un passo. Scritta: Never stop trying.
Il minatore che si arrende non sa di essere a un colpo di piccone dai diamanti.

Non fermarti a un passo dall'obiettivo solo perché non sai quanto è vicino. Come disse Thomas Edison: «Molti falliti sono persone che non si sono rese conto di quanto fossero vicine al successo quando si sono arrese». E il proverbio lo conferma: «L'ora più buia è quella che precede l'alba». Questa pagina esiste anche per questo: i numeri del tuo Potenziale ti mostrano quanta miniera hai ancora davanti — quando un match va male, torna qui e ricordati che il prossimo colpo di piccone può essere quello dei diamanti.

Benefici

  • Capisci quanto margine di crescita hai — e se ti conviene ricevere più match (abbonamento o inviti).
  • Se il numero di profili in target è basso, è il segnale che il tuo profilo va arricchito: più settori di influenza e una biografia migliore allargano il bacino — la guida completa è in Come ragiona AIRA.
  • La pagina si aggiorna da sola: vale la pena visitarla ogni settimana.

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10. Business Radar: chi risolve, chi presenta

Pagina: /radar (voce «B2B RADAR», subito dopo «I tuoi Match»: sul telefono nella barra in basso, sul computer nel menu laterale)

Il Business Radar raccoglie le vetrine di membri e aziende della rete: pagine pubbliche in cui ognuno dice che problema risolve, per chi, chi conosce e dove lavora. Tu ci entri con una domanda e AIRA ti mostra chi fa al caso tuo, senza aspettare il prossimo match. Ci arrivi anche dal banner «Vai al RADAR», sotto la prima card di «I tuoi Match», e dal report di un match che ha una vetrina.

Come si cerca

La vetrina e l'incontro

Perché due ricerche, e perché l'incontro passa da AIRA?

Perché nel business servono due persone diverse: chi risolve il problema e chi ti apre la porta verso il cliente, e spesso la seconda vale più della prima. Il radar al posto di un elenco ti fa vedere a colpo d'occhio quanto ogni vetrina è vicina a ciò che chiedi. E l'incontro diventa un match perché un match porta con sé il report e il feedback: arrivate preparati entrambi, e l'incontro conta per la reputazione di tutti e due come qualsiasi altro.

Le anteprime della rete: chi non ha una vetrina

Perché un'anteprima, e perché anonima?

Perché la persona giusta per te spesso una vetrina non ce l'ha, e nasconderla ti farebbe credere che non esiste. Ma chi non ha scelto di essere pubblico non deve diventarlo: per questo vedi che cosa fa e quanto è affidabile, mai chi è né come raggiungerlo, e l'incontro passa da un match di AIRA. Compare solo chi usa la piattaforma, perché un profilo abbandonato sarebbe una promessa vuota.

Se hai una vetrina: il pannello «La mia vetrina»

Perché la vetrina dipende dal profilo e passa da un controllo?

Perché è la stessa persona che AIRA presenta nei match: se la vetrina potesse raccontare una cosa diversa dal profilo, chi ti trova sul Radar incontrerebbe qualcun altro. Il controllo tiene la vetrina all'altezza di una pagina pubblica: niente contatti sparsi nel testo, niente promesse che nessun professionista serio può fare. E il consenso viene prima di tutto perché la pubblicazione è vera: la vetrina la legge chiunque.

Benefici

  • Trovi in pochi secondi chi risolve un problema concreto, o chi può presentarti ai clienti che cerchi.
  • L'incontro tramite AIRA è gratuito e arriva con il report già pronto.
  • Con una vetrina ti trova anche chi non è ancora su MigaMATCH, e le statistiche ti dicono quante persone ti cercano e per cosa.
  • Vedi anche chi è affine alla tua ricerca ma non ha una vetrina, e chi non vuole essere pubblico resta protetto.

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11. Eventi

Pagina: /events (voce «Eventi» del menu)

La pagina Eventi con il riquadro verde che spiega il premio per chi invita amici, il riquadro per riscattare un codice omaggio, i due riquadri sui premi per chi partecipa — i crediti di affidabilità e il badge Social — e l'inizio della card di uno Speed Meeting online su Zoom.
La pagina Eventi: in alto i premi per chi invita e per chi partecipa, poi l'elenco degli eventi.

Come funziona

Eventi con biglietto a pagamento

Perché disdire un posto pagato richiede due passaggi?

Il pulsante «Disiscriviti» è lo stesso per un webinar gratuito e per una giornata che hai pagato, e finché la piattaforma non distingueva i due casi un clic distratto poteva regalare via un biglietto senza chiedere niente a nessuno. Ora un posto pagato si comporta come ciò che è — una cosa che hai comprato: te lo si toglie solo se lo dici due volte, e la strada normale è chiedere il rimborso, non buttarlo.

Comprare un biglietto per un'altra persona

Perché ti chiediamo anche il cognome?

Perché sull'email noi verifichiamo, non cerchiamo. Se bastasse l'indirizzo, chiunque potrebbe scoprire chi c'è dietro a un'email semplicemente digitandola nella nostra cassa. Chiedendo email e cognome insieme confermiamo che l'account è quello giusto senza rivelarti mai il nome di nessuno: il secondo campo non è burocrazia, è la ragione per cui nemmeno il tuo nome è consultabile da uno sconosciuto.

Se il biglietto lo hai ricevuto tu

Il badge Social

Il badge Social: una medaglia con tre punti collegati a triangolo, il simbolo di chi si fa vedere agli eventi della rete.

Partecipare con costanza fa guadagnare il badge Social, che dice di te una cosa sola: ci sei. Vale qualunque evento, online o dal vivo, e arriva da solo quando le tue presenze recenti raggiungono la soglia; nella pagina Affidabilità vedi sempre quante te ne mancano. A differenza dell'Executor, che una volta conquistato resta, il Social è la fotografia degli ultimi mesi: se smetti di farti vedere si ritira da solo, in silenzio, e torna quando torni tu. Gli altri lo leggono sulla tua card di match e dentro il report, prima ancora di incontrarti.

Perché premiare la presenza invece di punire l'assenza?

I posti sono limitati: se sai di non farcela, disiscriviti in tempo e il posto torna libero per chi voleva esserci. La leva però è il premio, non la minaccia: partecipare vale +5 crediti di affidabilità e, con la continuità, un badge che gli altri vedono. Un riconoscimento che dipende dagli ultimi mesi spinge a esserci molto più di qualsiasi penale, e riempie gli eventi di persone che ci vogliono essere davvero — che è esattamente il motivo per cui vale la pena andarci.

Benefici

  • Conosci di persona (o in video) membri della rete già selezionati per affinità con te.
  • Guadagni crediti di affidabilità partecipando, e il badge Social se lo fai con costanza.
  • Guadagni Match Credits invitando le persone giuste.
  • Un biglietto può finire a chi ne trae davvero valore, anche dopo l'acquisto.

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12. Academy: impara e guadagna punti

Pagina: /academy (voce «Academy» del menu)

La pagina Academy con l'elenco dei percorsi formativi disponibili e il riepilogo dei progressi.
L'Academy: percorsi formativi con lezioni, quiz e premi. La scheda in figura è un esempio: premi e numero di lezioni cambiano da percorso a percorso.

Come funziona

Perché una scuola dentro una piattaforma di match?

Perché un match riesce se entrambe le persone sanno come si dà e come si riceve una referenza. L'Academy alza il livello dell'intera rete: ogni membro formato rende migliori anche i match degli altri. Ed è per questo che i punti Academy contano nel percorso di recupero dell'affidabilità: chi vuole risalire dimostra sul campo di aver capito come si sta nella rete.

Benefici

  • Tecniche concrete per trasformare i match in business.
  • Punti che aiutano a recuperare l'affidabilità quando serve.
  • Tips esclusivi che restano tuoi per sempre nell'archivio.

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13. Invita Amico: il programma referral

Pagina: /referrals (voce «Invita Amico» del menu)

La pagina Invita Amico con il link personale di invito da condividere, le statistiche degli inviti e la tabella delle persone invitate.
Il tuo link personale di invito, le statistiche e lo stato di ogni persona invitata.

Come funziona

Perché premiare gli inviti?

Il valore della piattaforma per te cresce con ogni persona di qualità che entra: più profili nel database significano più match possibili nella pagina Potenziale. Chi invita sta letteralmente arricchendo il proprio bacino di opportunità — il match bonus è il modo di riconoscerlo. E poiché sei tu a scegliere chi invitare, la rete cresce attraverso relazioni di fiducia, non pubblicità.

Benefici

  • Match Credits gratuiti senza acquistare nulla.
  • Le persone che inviti entrano nel tuo stesso ecosistema: potresti ritrovarle come match.
  • Statistiche chiare su chi ha accettato e a che punto è.

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14. Matches Wallet: i tuoi Match Credits

Pagina: /matches-wallet (voce «Matches Wallet» del menu)

La pagina Matches Wallet: il totale dei Match Credits disponibili, il promemoria sulle scadenze sotto il saldo, le quattro card Disponibili, Utilizzati, Scaduti e Trasferiti, il pulsante TRASFERISCI MC con i suoi tre motivi e l'elenco dei voucher emessi.
Il portafoglio dei tuoi Match Credits: saldo, regola di scadenza, storia e trasferimenti.

Come funziona

Perché la Reciprocità è il motivo più interessante

Hai ricevuto un favore e vuoi ricambiare facendo sedere quella persona davanti a un contatto che le serve davvero. Oppure la reciprocità l'avevi promessa, l'affare è arrivato — e adesso che tocca a te non hai un nominativo valido da offrire. È esattamente lì che entra MigaMATCH: tu metti l'intenzione, il nome giusto lo troviamo noi. Chi riceve non paga nulla, e glielo diciamo esplicitamente: è un Match garantito, regalato da te.

Vale anche verso chi non è ancora iscritto — un collaboratore, un cliente, un amico fuori dalla rete. Cambia solo come gli arriva: vedi qui sotto.

Il primo passo della finestra Trasferisci Match Credits, con le tre opzioni Regalo, Reciprocità e Vendita da scegliere prima di procedere.
Il primo passo del trasferimento: il motivo scelto determina il messaggio che arriva a chi lo riceve.
Il secondo passo del trasferimento: il campo «Email del destinatario» e il pulsante Verifica, che controlla se quella persona è già iscritta a MigaMATCH.
Il secondo passo: da qui la piattaforma capisce se chi riceve è già iscritto oppure no — ed è quello che cambia tutto il seguito.
Il terzo passo: quanti Match Credits trasferire, i dati di fatturazione, la commissione di trasferimento calcolata dal server (2,50 € nell'esempio) e la scelta fra Carta e PayPal.
Il terzo passo quando il trasferimento è a pagamento: la commissione la calcola il server e la vedi scritta prima di pagare. Finché hai trasferimenti gratuiti, al suo posto trovi il banner «REGALO!».
Il quarto passo: l'anteprima dell'email che riceverà il destinatario, con l'oggetto reale «ha voluto ricambiare: un Match è tuo», la casella «Non inviare: la notifica gliela do io» e il pulsante Paga e trasferisci.
Il quarto passo: leggi il messaggio esatto che arriverà, prima che parta. Se preferisci avvisarlo tu, puoi dirlo qui.

Se chi riceve il credito non è ancora su MigaMATCH

Puoi trasferire un Match Credit anche a chi non è ancora iscritto: al posto di un accredito immediato riceve un codice personale (un voucher, con una sua scadenza) e un link di riscatto che gli invii tu stesso, via email o messaggio — la piattaforma non scrive mai da sola all'indirizzo di chi non conosci ancora. Il credito resta riservato a quella persona: lo troverà pronto non appena completa l'iscrizione. Nell'elenco dei voucher emessi vedi anche se il link è stato aperto ma l'iscrizione non è ancora completa — passati un paio di giorni conviene scrivere direttamente alla persona invece di aspettare.

La schermata di conferma con il codice del voucher, il link di riscatto e il messaggio già pronto da copiare o inviare via email.
Il codice è pronto: lo invii tu, con un messaggio già scritto per te.
La pagina pubblica che chi riceve un Match regalato apre per riscattarlo, con il nome di chi glielo ha offerto e il pulsante per completare l'iscrizione.
Quello che vede chi riceve il tuo regalo: nessun costo nascosto, nessuna carta richiesta.

Perché un portafoglio separato dall'abbonamento?

Perché i crediti arrivano da fonti diverse (abbonamento, bonus, rimborsi, acquisti, trasferimenti) e hanno vite diverse. Tenerli in un portafoglio unico e trasparente ti permette di sapere sempre quanti match hai a disposizione e da dove vengono — senza sorprese e senza dover ricostruire nulla dalle email. La scadenza, invece, c'è perché un Match Credit è il diritto a un incontro, non denaro fermo in banca: la finestra è volutamente ampia — due anni su ciò che hai pagato — così non sei mai di corsa, ma resta una finestra, perché un credito che non usi è un incontro che non accade.

Benefici

  • Trasparenza totale: ogni credito ha una storia tracciata.
  • I rimborsi dei match andati male tornano qui, visibili subito.
  • Il trasferimento tra membri ti permette di aiutare un collega o un invitato a partire.
  • Puoi presentare MigaMATCH a chi non conosci ancora regalandogli un incontro vero, non solo un invito generico.

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15. Storie

Pagina: /stories (voce «Storie» del menu)

La pagina Storie con le card dei racconti: titolo, sottotitolo e tempo di lettura di ogni storia.
Le Storie: racconti brevi di match che sono diventati business (e a volte amicizie).

Come funziona

Le Storie sono racconti brevi — pochi minuti di lettura — ispirati a match reali della rete, riscritti in forma romanzata. Le trovi qui e in fondo alla pagina «I tuoi Match».

Perché delle storie in una piattaforma di business?

Perché i numeri convincono la testa, ma sono le storie a muovere le persone. Vedere come una chiamata che nessuno voleva fare è diventata una collaborazione tra due province che non si erano mai parlate rende concreto ciò che l'algoritmo promette in astratto — e ti dà idee su come condurre i tuoi incontri.

Benefici

  • Ispirazione pratica: ogni storia è un piccolo caso di studio.
  • Lettura veloce, pensata per una pausa caffè.

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16. Shop e Store

Pagine: /store (dentro la dashboard, voce «Shop» del menu) e /shop (negozio pubblico, senza login)

La pagina Shop interna alla dashboard, sulla scheda del catalogo, con i prodotti acquistabili e i loro prezzi.
Lo Store interno, sulla scheda del catalogo: prodotti, prezzi e carrello. In alto le due schede: «NEGOZIO» e «I MIEI ORDINI E FATTURE».

Come funziona

La scheda «I miei ordini e fatture»: un ordine da 1.797 € pagato in tre rate mostra il riquadro «Fatture» con tre documenti, ciascuno con numero, data, il link «Scarica PDF» e «Richiedi assistenza».
La scheda «I miei ordini e fatture»: un ordine pagato a rate ha una fattura per rata e le trovi tutte, con numero, data e PDF. La «i» accanto a «Fatture» apre la nota sul regime fiscale.
Il negozio pubblico MigaMATCH accessibile senza login, con il catalogo dei servizi, il carrello e il modulo di fatturazione con codice fiscale.
Il negozio pubblico /shop: la stessa cassa, accessibile anche senza login (utile per i link delle promozioni).

Perché i prezzi «appaiono» invece di essere scritti nella pagina?

Ogni cifra che vedi — prezzi, sconti, imposte, totale — viene calcolata dal server al momento, non è scritta nella pagina. Così il prezzo che vedi è sempre quello vero: se hai diritto a uno sconto lo ottieni automaticamente, e nessun errore di visualizzazione può farti pagare una cifra diversa da quella mostrata.

Per lo stesso motivo un codice rifiutato resta nel carrello e tiene bloccati i pulsanti di pagamento finché non lo correggi o non lo togli: il totale non risale di nascosto al prezzo pieno, così non ti capita mai di pagare tutto credendo di avere uno sconto attivo.

Benefici

  • Match Credit extra quando ti servono, senza cambiare abbonamento.
  • Sconti riservati applicati in automatico, e codici promozionali che valgono con un clic quando ne ricevi uno.
  • Fatturazione ordinata: ogni ordine, ogni fattura e le note di credito che la rettificano nello stesso posto, in PDF quando ti servono — e un pulsante per chiedercele se qualcosa manca.
  • Pagamento a rate con le date chiare fin dall'inizio, e il rinnovo di MigaMATCH Omnia (data, importo, disdetta) in una sola scheda.

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17. Abbonamento

Pagina: /subscription (voce «Abbonamento» del menu)

La pagina Abbonamento: in alto il piano attuale, subito sotto la prima offerta, la promozione del piano Business a 24,90 € al mese. Più in basso seguono i pacchetti Booster, la card per le aziende e, per ultimo, il Match Credit singolo.
La pagina Abbonamento: le offerte attive, il tuo piano corrente e i collegamenti al Matches Wallet.

Come funziona

Perché salire di piano è immediato e scendere no?

Il periodo che hai già pagato è tuo fino all'ultimo giorno: farlo finire in anticipo vorrebbe dire toglierti match che avevi comprato. Per questo il passaggio a un piano più leggero aspetta il rinnovo e non genera un rimborso — non perdi nulla, usi fino in fondo quello che hai pagato. Nell'altra direzione vale lo stesso principio: salendo di piano i giorni non consumati ti vengono accreditati, così non paghi mai due volte lo stesso periodo.

Perché tre concetti diversi: livello, abbonamento e Master?

In MigaMATCH convivono tre riconoscimenti indipendenti, e distinguerli ti evita confusione:

  • Livello di esperienza (Standard → Junior → Pro): si guadagna con la formazione e l'attività — non si compra.
  • Abbonamento (es. Business): si sceglie e determina quanti match ricevi ogni mese.
  • Master: un riconoscimento per chi ha chiuso affari attraverso la rete.

Così la reputazione non si confonde mai con il portafoglio: un membro gratuito esperto resta più autorevole di un abbonato appena arrivato.

Benefici

  • Più match al mese, in proporzione al piano scelto.
  • Gestione autonoma di piano, pagamenti e disdetta, senza dover scrivere al supporto.
  • Accesso agli eventi riservati ai membri.

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18. Il mio Profilo

Pagina: /profile (collegamento «Il mio Profilo» in fondo al menu)

La pagina Il mio Profilo organizzata a sezioni richiudibili: tipo di matching in alto, poi dati personali, aziendali, profilazione professionale e aree di influenza.
Il profilo a sezioni: ogni sezione si apre, si modifica e si salva da sola.

Come funziona

I Settori di Interesse Strategico: dove cerchi chi ti presenta

Qui scegli fino a 6 settori, e sono i settori dove cerchi persone-ponte: non i tuoi clienti, ma chi può presentarti a loro. Sono lo specchio dell'area di influenza — lì dichiari le porte che puoi aprire tu, qui quelle che vorresti ti venissero aperte — e si accendono in verde sul radar del report. Perché non è «cosa cerchi»: il tuo cliente ideale non è un settore ma una descrizione, e vive tutto nel campo «Cosa stai cercando» (l'avatar cliente); confondere i due campi è il modo più rapido per ricevere match fuori bersaglio. Benefici: tenendoli distinti, AIRA sa insieme da chi vuoi essere presentato e a chi vuoi arrivare.

Perché aggiornare il profilo conviene sempre?

Quando salvi una modifica rilevante (biografia, settori, aree, obiettivi), AIRA ricalcola automaticamente il tuo profilo di matching — in genere entro una decina di minuti, senza che tu debba fare altro. Un profilo aggiornato cambia subito la qualità dei match e degli eventi che ti vengono proposti: se la tua attività evolve e il profilo resta fermo, AIRA continua a lavorare sulla versione vecchia di te. E se i match non ti sembrano in target, la checklist per rimettere a fuoco biografia, avatar cliente e area di influenza è nella sezione 3.

Benefici

  • Match più precisi ad ogni aggiornamento — l'effetto è automatico.
  • Modifiche veloci: solo la sezione che ti serve, quando ti serve.
  • Le barre di avviso in dashboard ti segnalano se manca qualcosa di importante (es. i settori di influenza vuoti).

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19. Impostazioni

Pagina: /settings (voce «Impostazioni» del menu)

La pagina Impostazioni con la scelta della modalità di consegna e il cursore del ritmo dei match, da una pausa fino a 20 match a settimana.
Modalità di consegna e «ritmo dei match»: decidi tu quanti match AIRA può gestire per te.

Come funziona

La parte inferiore della pagina Impostazioni con la scelta della lingua, le preferenze email e l'interruttore delle comunicazioni WhatsApp.
La parte bassa delle Impostazioni: lingua, preferenze email e l'interruttore WhatsApp.

Perché l'interruttore WhatsApp spegne davvero tutto?

Perché un controllo che «silenzia quasi tutto» non è un controllo. Se lo spegni, non ricevi nessun messaggio WhatsApp dalla piattaforma (promemoria inclusi) e ricevi una email di conferma con il link per riattivarlo quando vuoi. Unica eccezione di buon senso: se scrivi tu alla piattaforma su WhatsApp, la risposta alla tua domanda arriva comunque. Le comunicazioni essenziali continuano via email.

Perché esiste la pausa?

Un match consegnato mentre sei in ferie o sommerso è un match sprecato, e un'altra persona lasciata in attesa. Meglio dirlo alla piattaforma: la pausa ferma le consegne senza penalità, e il rientro automatico dopo 30 giorni (ripartendo con un ritmo leggero) evita che una pausa temporanea diventi un abbandono involontario. Ferma anche le comunicazioni promozionali perché chi chiede tregua non deve trovarsela smentita da un'offerta: restano solo i messaggi di servizio, che riguardano cose che hai già in corso. Per la stessa ragione basta chiederla al supporto: meno attrito c'è, più è probabile che una persona si metta in pausa invece di sparire. La sospensione decisa dalla piattaforma è un'altra cosa: non è la chiusura dell'account (continui ad accedere, i match già in corso restano aperti e i tuoi Match Credit restano tuoi), ma ferma le consegne nei due sensi, perché lasciarle aperte in una sola direzione farebbe spendere a un'altra persona un incontro che non può andare avanti. Anche qui restano solo i messaggi di servizio, e a rimetterle in moto è il supporto, non questa pagina.

Benefici

  • Il flusso di match si adatta alla tua vita, non il contrario.
  • Controllo reale e granulare su ogni canale di comunicazione.
  • Tutte le scelte sono reversibili in un clic.

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20. Supporto, privacy e disiscrizione

Come contattarci

Perché due strade, e un ticket nuovo per ogni richiesta?

Quasi tutte le domande riguardano come funziona la piattaforma, e lì una risposta immediata, a qualsiasi ora, vale più di un'attesa. Dati, pagamenti, disdette e reclami chiedono invece la decisione di una persona: mandarli subito a un operatore toglie un passaggio. E ogni richiesta apre un ticket nuovo perché una domanda di oggi non finisca sepolta in una conversazione vecchia e già chiusa: tu la ritrovi con il suo numero e il suo stato, e chi ti risponde parte da lì.

Disiscrizione e dati personali

Perché l'account si chiude dopo 14 giorni, e non subito?

Perché chi arriva a disiscriversi ha già deciso prima di aprire la finestra: un «Sei sicuro?» in più non cambia nulla, mentre due settimane con la porta ancora aperta permettono di ripensarci a mente fredda, magari scegliendo una pausa invece dell'uscita. Nel frattempo la piattaforma tace, così l'attesa non diventa insistenza, e i match in corso hanno il tempo di chiudersi senza penalità. La conferma esplicita (e, nella via pubblica, il passaggio dalla tua casella email) resta, perché ti protegge da clic accidentali e da chi tentasse di disiscriverti a tua insaputa. Chi se ne va per motivi di privacy, invece, non deve aspettare: per questo i suoi dati vengono cancellati subito.

I benefici in sintesi

  • Una decisione presa in un momento difficile si può annullare con un clic per 14 giorni.
  • Chi esce per motivi di privacy viene cancellato subito, senza attese.

Accessibilità di questo manuale. Questo documento è progettato per essere accessibile: struttura a titoli navigabile da tastiera e screen reader, testi alternativi su ogni immagine, contrasto conforme e supporto alla stampa. Se incontri una barriera, segnalacela a support@migamatch.com.

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